Caso Alfie Evans: tutti i testi integrali dei provvedimenti giudiziari

Caso Alfie Evans: tutti i testi integrali dei provvedimenti giudiziari

Pubblichiamo l’intera documentazione relativa ai provvedimenti giudiziari pronunciati dai giudici inglesi sulla vicenda del piccolo Alfie (cliccare sui singoli titoli per visualizzare i vari documenti).

2018.02.20 – Alder Hey Children’s NHS Foundation Trust v Evans & Anor [2018] EWHC 308 (Fam)
2018.03.06 – E (A Child), Re [2018] EWCA Civ 550
2018.03.20 – Supreme Court United Kingdom, In the matter of Alfie Evans, Appeal Refused
2018.03.28 – Evans v. the United Kingdom – 14238_18 (inadmissible) [2018] ECHR 297
2018.04.11 – Alder Hey Children’s NHS Foundation Trust v Evans & Ors [2018] EWHC 818 (Fam)
2018.04.16 – Evans & Anor v Alder Hey Children’s NHS Foundation Trust & Ors [2018] EWCA Civ 805
2018.04.24 – Alder Hey Children’s NHS Foundation Trust v Evans & Anor [2018] EWHC 953 (Fam)

Una forzatura per fare bella figura. Ma la Raggi sa cosa dice la legge?

Una forzatura per fare bella figura. Ma la Raggi sa cosa dice la legge?

Articolo di Alfredo Mantovano pubblicato su Il Tempo il 29 aprile 2018.

A breve le Sezioni Unite della Corte di Cassazione decideranno sulla vicenda di due persone dello stesso sesso, unite in matrimonio all’estero, che hanno chiesto la trascrizione nei registri dello stato civile del Comune di Trento di un provvedimento giudiziario canadese, che a sua volta aveva accertato la genitorialità (…) (…) di uno di essi. I figli, (altro…)

La lezione di Alfie: oggi l’accanimento non è terapeutico, ma per la morte. E non è un problema soltanto inglese

La lezione di Alfie: oggi l’accanimento non è terapeutico, ma per la morte. E non è un problema soltanto inglese

Alfie Evans, grave disabile di 23 mesi, in continuità con quanto da oltre 15 anni viene praticato in Belgio e in Olanda, ha raccontato oltre ogni dubbio che oggi il criterio decisivo nei confronti di chi soffre non è più nemmeno l’autonomia o l’autodeterminazione, bensì la convenienza sanitaria e sociale di sopprimere una vita qualificata come inutile. Dal suo lettino Alfie, pur non parlando, ha mostrato che il vero accanimento oggi esistente non è quello c.d. terapeutico, ma è quello per la morte, che passa per le aule di giustizia di ordinamenti formalmente democratici. E che il dibattito non è fra chi ha pietà e chi non ne ha: il dibattito è fra chi lascia l’individuo solo nelle mani dello Stato e chi sa che per vivere è necessaria la speranza, specie nelle prove, come hanno testimoniato i suoi genitori. Non è un problema solo inglese: non trascuriamo che in Italia la legge 219/2017 riconosce, ai fini della permanenza in vita, “disposizioni” date “ora per allora”, qualifica cibo e acqua come trattamenti sanitari, se somministrati per via artificiale, contiene norme pericolose per i minori e per gli incapaci, nega l’obiezione di coscienza ai medici e obbliga anche le strutture non statali. Riprendendo peraltro quanto già affermato dalla giurisprudenza nel caso Englaro.
 La speranza – dei pazienti, dei parenti, di chi li affianca con generosità – non la danno né lo Stato né i giudici né la legge: possono però oltraggiarla e schiacciarla, come è accaduto da ultimo a Liverpool. Il piccolo Alfie sollecita tutti a impedire che ciò avvenga.
 
E’ quanto sostiene il Centro Studi Rosario Livatino, formato da magistrati, docenti universitari e avvocati.
 
 info@centrostudilivatino.it – www.centrostudilivatino.it     (+393494972251      +393334152634)
La Corte Suprema: “Alfie resta qui”

La Corte Suprema: “Alfie resta qui”

Articolo di Anna Gentile pubblicato su Il Tempo il 26 aprile 2018

Non c’è modo di far cambiare idea ai giudici inglesi. L’ennesimo ricorso dei genitori del piccolo Alfie è stato respinto. Il bambino non potrà essere trasferito all’ospedale Bambino Gesù. Tom Evans e Kate James, i genitori del bimbo di 23 mesi affetto da una malattia neuro degenerativa e al quale l’Italia aveva concesso la cittadinanza (altro…)