Il delitto di detenzione di materiale con finalità di terrorismo introdotto con il D.L. sicurezza

Il delitto di detenzione di materiale con finalità di terrorismo introdotto con il D.L. sicurezza

L’art. 1, comma 1, lett. a), D.L. 11.4.2025, n. 48, recante Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario (G.U. n. 85 dell’11.4.2025, entrato in vigore il giorno successivo), conv. dalla L. 9 giugno 2025, n. 80 (G.U. n. 131 del 9 giugno 2025) ha introdotto il nuovo art. 270-quinquies.3 c.p. che punisce il delitto di detenzione di materiale con finalità di terrorismo

La novità introdotta in materia di anti-terrorismo si rivela opportuna per garantire una più estesa prevenzione contro le iniziative dei terroristi fai-da-te.

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Un uomo per tutte le stagioni. Su Tommaso Moro e il dilemma della coscienza

Un uomo per tutte le stagioni. Su Tommaso Moro e il dilemma della coscienza

Nel film A Man for All Seasons (1966), diretto da Fred Zinnemann e tratto dall’omonima opera teatrale di Robert Bolt, si narra la vicenda del cancelliere d’Inghilterra Tommaso Moro, che si oppone, in silenzio e con tragica coerenza, alla volontà del re Enrico VIII di ottenere il divorzio e fondare la Chiesa anglicana. In un’epoca segnata da conflitti fra potere temporale e autorità spirituale, Moro sceglie di perdere tutto, tranne la propria integrità.

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Oltre il suicidio assistito: una questione di legittimitÀ costituzionale in tema di eutanasia

Oltre il suicidio assistito: una questione di legittimitÀ costituzionale in tema di eutanasia

Il Tribunale di Firenze con ordinanza del 30 aprile 2025 ha rimesso la questione di legittimità costituzionale dell’art. 579 c.p. “nella parte in cui non esclude la punibilità di chi, con le modalità previste dagli artt. 1 e 2, L. 219/2017, attui materialmente la volontà suicidiaria autonomamente e liberamente formatasi di persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente, quando la stessa persona per impossibilità fisica e per l’assenza di strumentazione idonea, non possa materialmente procedervi in autonomia o quando comunque le modalità alternative di auto somministrazione disponibili non siano accettate dalla persona sulla base di una scelta motivata che non possa ritenersi irragionevole, per contrasto con gli artt. 2, 3, 13, 32 Cost.”.  

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