Dalla tribuna del Corriere della sera l’autore di Gomorra pontifica sulla regolarizzazione della ‘professione’ di ‘sex worker’, non considerando l’assoggettamento e lo sfruttamento verso chi oggi esercita la prostituzione. Il suo ‘verbo’ è talmente indiscutibile che a una giornalista seria come Monica Ricci Sargentini viene fatto pesantemente pagare il dissenso. Ci sono norme e strumenti per prevenire e contrastare la schiavizzazione di giovani straniere: perché non li si utilizza?
Con l’avanzare della pandemia molti settori economici, tra cui anche quello calcistico, si sono dovuti arrendere alle stringenti norme per arginare il virus. L’effetto Covid sul calcio ha lasciato il segno, se il mercato europeo ha subito una contrazione del 13% nella stagione 2019-20, mentre i ricavi complessivi sono diminuiti di -3,7 miliardi di euro, arrivando a 25,2 miliardi di euro nella stagione 2019/20 (28,9 miliardi di euro nella stagione 2018/19). I cinque grandi campionati europei (Premier, Bundesliga, Serie A, Liga e Ligue 1) hanno registrato l’impatto finanziario più significativo, con ricavi complessivi in calo del -11% (15,1 miliardi di euro contro i 17 della precedente).
Non diamo per scontato che questa svolta storica sia colta come provvidenziale occasione sulla deriva del mondo occidentale. Due anni di Covid e di lutti non sono serviti. Kiev, Mariupol, Leopoli non sono così dissimili da “quelle persone su cui crollò la torre di Siloe e le uccise”. Le parole di Cristo nell’occasione non hanno soltanto rilievo personale.
Con la sentenza n. 51/2022 la Corte Costituzionale ha dichiarato non ammissibile il quesito referendario che puntava a rendere legale la coltivazione di piante da cui ricavare qualsiasi tipo di stupefacente, inclusi papavero da oppio e coca, e ad abolire la reclusione per il traffico e lo spaccio delle droghe c.d. leggere. Tuttavia lo sforzo per liberalizzare la droga prosegue: in tale direzione all’ordine del giorno dell’Aula della Camera dei Deputati, dopo l’approvazione in Commissione Giustizia, vi è un testo che riunisce varie proposte di legge. Con questo volume, che si inserisce nel solco dei precedenti sull’eutanasia e sul d.d.l. Zan, si intende offrire un quadro d’insieme che:- illustra gli effetti delle principali sostanze stupefacenti, in particolare dei derivati della cannabis, sul fisico, sul sistema neurologico e sull’equilibrio psichico, – riassume l’evoluzione del quadro normativo dalla prima legge di disciplina della materia fino alle più recenti sentenze costituzionali e di legittimità, e al testo unificato all’esame del Parlamento,- descrive il profilo criminologico del traffico, della diffusione e del consumo delle droghe in Italia,- replica ai più frequenti luoghi comuni che si usano per sostenere la legalizzazione di quelle c.d. leggere, anche alla luce di quanto accaduto negli ordinamenti che hanno introdotto leggi permissive, – apre la prospettiva sul pieno recupero della persona, sul quale sono impegnate da tempo le Comunità.
Il volume contiene i contributi di: Domenico Airoma, Daniela Bianchini, Francesco Cavallo, Massimo Gandolfini, Luca Navarini, Alfredo Mantovano, Domenico Menorello, Daniele Onori, Massimo Polledri, Roberto Respinti, Mauro Ronco.
L’entrata in vigore, il prossimo 5 giugno 2022, della Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium sulla Curia romana e il suo servizio alla Chiesa nel mondo, rappresenta uno dei punti culminanti del percorso riformatore avviato da Francesco sin dall’inizio del suo pontificato. Quella che segue ne costituisce una prima, pur articolata, lettura da parte di Manuel Ganarin, Ricercatore di Diritto ecclesiastico e canonico al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna; a essa seguirà un esame più esteso dello stesso Autore, che verrà pubblicato sul n. 1/2022 di L-Jus.
1. Può mai una guerra considerarsi “giusta”? L’interrogativo è purtroppo ritornato di attualità a seguito dell’inopinato riemergere, con il conflitto armato tra Russia e Ucraina iniziatosi il 24 febbraio di quest’anno, di un qualcosa che, almeno per l’Europa, si pensava scomparso per sempre nelle nebbie del passato. Varie sono state, nel corso dei secoli e dei millenni, le risposte che a tale interrogativo sono state fornite dal pensiero giuridico, filosofico e religioso, e non è certo questa la sede per tentare una sia pur sintetica esposizione del panorama da esse fornito. Andando quindi all’essenziale, può dirsi che, in linea di prima approssimazione, vi è e vi è sempre stato un generale consenso circa la qualificabilità come “giusta” della guerra che venga condotta da uno Stato per difendersi, non potendolo fare in altro modo, da un’ingiusta aggressione a opera di un altro organismo statuale o a esso assimilabile.
La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sulla PAS-sindrome di alienazione parentale, confermando che si tratta di una teoria priva di fondamento scientifico, e che su di essa non possono basarsi i provvedimenti dei giudici di merito. Insieme con un primo commento dell’avvocato familiarista Daniela Bianchini, pubblichiamo il testo anonimizzato del provvedimento.
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