CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Umberto Apice e la memoria che si scrive
“La signora che abita alla Balduina” tra testimonianza e coscienza narrante.
Il vuoto della “dolce vita”: sacro, profano e nichilismo in Fellini
La Dolce Vita (1960) di Federico Fellini è un film che va oltre la narrazione cinematografica, proponendo una riflessione filosofica sulla modernità, la crisi della fede cristiana e il nichilismo. Ambientato nella Roma del boom economico postbellico, il film segue Marcello Rubini, giornalista mondano e osservatore del vuoto spirituale del suo tempo. Attraverso simboli, allegorie e incontri con figure femminili e intellettuali, Fellini mostra un mondo in cui il piacere, l’apparenza e la mondanità sostituiscono il senso e il sacro, rivelando la fragilità morale dell’uomo contemporaneo.
Censura sui manifesti contro l’aborto. Assai criticabile l’avallo da parte del TAR Calabria
Il TAR Calabria conferma la rimozione dei manifesti anti-aborto di Pro Vita a Reggio Calabria. Analisi della sentenza n. 78/2026 tra Codice della Strada, libertà di espressione e il concetto di “turbamento” delle donne.
Quando il dubbio diventa resa: Eutanasia e svuotamento etico in La grazia di Paolo Sorrentino
Nel suo ultimo film, La grazia, Paolo Sorrentino sceglie di collocare il tema dell’eutanasia al centro di una narrazione solenne, rarefatta, apparentemente prudente.
Il cuore che non salva: tragedia, errore e la giustizia dei media
La vicenda di Domenico, il bambino di due anni e mezzo che ha perso la vita dopo aver ricevuto un cuore danneggiato, si staglia come un moderno dramma greco: un intreccio di speranza, errore, responsabilità e destino che sfida la nostra comprensione e il nostro senso di giustizia.
Il bene senza grazia: Cuore e la costruzione di un’etica laica in alternativa al cristianesimo
Una rilettura critica di Cuore di Edmondo De Amicis, interpretandolo come un progetto etico consapevolmente alternativo alla morale cristiana.
Mauro Ronco, Itinerari della modernità penale in Italia. Profili critici (1800-1930): una recensione
Riflessioni sulle origini e la storia del Diritto Penale Moderno in Italia.
21. Hegel e il diritto “come secondo natura”
Se il terreno del diritto per Hegel è l’elemento spirituale, l’essenza del diritto razionale va cercata nell’esistenza positiva, nella forma storica delle...
6. Il dovere di fedeltà dell’avvocato
Recenti casi di cronaca danno spunto per esaminare il contenuto, gli ambiti di applicazione e i limiti del dovere di fedeltà dell’avvocato, quel precetto che...
Il bene senza grazia: Cuore e la costruzione di un’etica laica in alternativa al cristianesimo
Il presente articolo propone una rilettura critica di Cuore di Edmondo De Amicis, interpretandolo come un progetto etico consapevolmente alternativo alla...
Buen Camino: Zalone, il cammino della realtà e la beffa della sinistra radical chic
Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone, è molto più di una commedia natalizia: è un pellegrinaggio umano e filosofico, un viaggio che porta lo spettatore...
Marsilio da Padova e il Defensor Pacis
Per Marsilio la pax non è affidata a un personaggio inviato dalla Provvidenza per risanare la christiana respublica, ma è una pax solidamente ancorata ai...
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L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va



















