CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Quando il vizio fonda l’ordine: diritto, morale e potere ne La favola delle api
La favola delle api di Bernard de Mandeville viene collocata nel contesto storico, religioso e politico dell’Inghilterra tra XVII e XVIII secolo, segnato dalla crisi della morale cristiana tradizionale e dall’ascesa della società commerciale. L’opera viene interpretata come una critica radicale alla virtù e alla rinuncia cristiana, nonché come una riflessione proto-giuridica sul diritto inteso quale tecnica di regolazione degli interessi piuttosto che come espressione di giustizia morale. Attraverso l’allegoria dell’alveare, Mandeville mostra come l’ordine sociale e giuridico possa fondarsi sull’organizzazione dei vizi. L’articolo sviluppa il valore letterario dell’opera, ne esamina il paradosso morale, le implicazioni per il diritto e ne critica le premesse, con particolare attenzione alla prospettiva cristiana.
Comunque vada, ci sarà da ricostruire
Referendum sulla giustizia: comunque vada, la magistratura esce indebolita da una battaglia combattuta sul terreno sbagliato. Un’analisi lucida delle ragioni della crisi di credibilità e delle condizioni per una ricostruzione possibile.
Referendum e cattolici: un SÌ ragionato
Referendum giustizia 2025: tre ragioni per cui i cattolici dovrebbero votare Sì. Correntismo, ingiusta detenzione e attivismo giudiziario alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.
Quando la giustizia impara dal calcio
Un’insolita analogia con il calcio per spiegare perché rompere il legame tra correnti e nomine sia ormai ineludibile.
La Metamorfosi del Primato Industriale: Resilienza Italiana e Crisi Sistemica Tedesca
Italia vs Germania: chi guida davvero l’economia europea? Nel biennio 2025-2026 i dati macroeconomici ribaltano decenni di luoghi comuni: Roma cresce, Berlino arranca.
Elogio dell’airbag
Pensiero semiserio (ma non troppo) sulla separazione delle carriere dei magistrati.
Le degenerazioni del correntismo
Le pericolose derive del correntismo all’interno della magistratura illustrate attraverso le parole dei Presidenti della Repubblica.
28. Francesco Carnelutti, perché il diritto non divorzi dalla realtà
Da giurista, professore e avvocato, Carnelutti ha messo al centro l'uomo, che, dietro le sbarre come nei drammi della vita di ogni giorno, il codice non può...
Il nuovo codice deontologico dei notai. Per una professione al servizio dei cittadini
Il primo gennaio 2025 sono entrati in vigore i nuovi principi di deontologia professionale dei notai. L’intervento di riorganizzazione organica ha ribadito...
Il diritto come violenza e rituale: analisi filosofico-giuridica di Nella colonia penale di Franz Kafka
Il rapporto tra diritto, potere e punizione in "Nella colonia penale" di Franz Kafka. Il sistema giuridico si trasforma in uno strumento di dominio e violenza...
Quando il dubbio diventa resa: Eutanasia e svuotamento etico in La grazia di Paolo Sorrentino
Nel suo ultimo film, La grazia, Paolo Sorrentino sceglie di collocare il tema dell’eutanasia al centro di una narrazione solenne, rarefatta, apparentemente...
Le proposte della Dottrina Sociale della Chiesa per il giurista contemporaneo
Prima parte di tre di uno studio sulla dottrina sociale di Aldo Rocco Vitale. Le prossime saranno pubblicate nei due venerdì a seguire. «Tutta la Scrittura è...
La violenza economica esiste
Note a margine a: sentenza della Corte di Cassazione, Sez. VI penale, n. 1268 del 13 gennaio 2025sentenza della Corte di Cassazione, Sez. VI penale, n. 6937...
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va




















