CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Donne e giustizia: il lungo cammino che ha portato alla parità
Nel panorama della giustizia, la presenza femminile non è solo una questione di parità numerica, ma una trasformazione profonda del modo in cui il diritto viene concepito e applicato.
L’idiota nel nostro tempo: cristianesimo, verità e impotenza nel mondo contemporaneo
Rileggere L’idiota oggi significa interrogarsi sulla possibilità stessa dell’etica cristiana nel mondo contemporaneo. La figura del principe Myškin, immersa nella sua trama tragica tra Nastas’ja Filippovna e Rogozin non appare più soltanto come un’anomalia narrativa, ma come una figura profetica: colui che, vivendo secondo un amore assoluto, viene neutralizzato da un sistema che non tollera l’eccesso di verità. L’idiota diventa così paradigma dell’uomo etico nel presente: non sconfitto perché debole, ma perché troppo radicale.
Colpa, redenzione e verità: itinerario morale in resurrezione di Lev Tolstoj alla luce del discorso della montagna
Attraverso il percorso del principe Nekhljudov, il romanzo articola una critica radicale alle istituzioni e propone un modello di conversione fondato sull’interiorità, sulla non violenza e sull’amore per il prossimo.
Legge sul fine vita: il caso della Scozia
Suicidio assistito in Scozia: perché il Parlamento ha detto no. I rischi di coercizione, autonomia e vulnerabilità al centro del dibattito parlamentare del 17 marzo 2026.
Saluto per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della sez. giurisdizionale per il Lazio della Corte dei conti
Il 17 marzo 2026 è stato inaugurato l’anno giudiziario della sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei conti. Pubblichiamo di seguito il saluto di Filippo Vari, membro del Consiglio di presidenza della magistratura contabile e vice presidente del Centro Studi Rosario Livatino. Invitiamo in particolare a leggere l’ultima parte dello scritto, relativa alla riforma della Corte dei conti.
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma d’azione per diventare una meditazione sul conflitto, sull’ideologia e sull’eredità politica. Il film non racconta solo la vicenda di Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio) e della sua lotta contro l’ex suprematista Lockjaw (Sean Penn), ma mostra come la militanza e lo scontro ideologico possano diventare condizioni esistenziali, strutturali, difficili da interrompere.
Il diritto come violenza e rituale: analisi filosofico-giuridica di Nella colonia penale di Franz Kafka
Il rapporto tra diritto, potere e punizione in “Nella colonia penale” di Franz Kafka. Il sistema giuridico si trasforma in uno strumento di dominio e violenza attraverso una macchina di tortura.
28. Francesco Carnelutti, perché il diritto non divorzi dalla realtà
Da giurista, professore e avvocato, Carnelutti ha messo al centro l'uomo, che, dietro le sbarre come nei drammi della vita di ogni giorno, il codice non può...
Il nuovo codice deontologico dei notai. Per una professione al servizio dei cittadini
Il primo gennaio 2025 sono entrati in vigore i nuovi principi di deontologia professionale dei notai. L’intervento di riorganizzazione organica ha ribadito...
Quando la legge non basta: Un malfattore di Čechov
Nel racconto Un malfattore, Anton Pavlovič Čechov costruisce, con pochi tratti essenziali, una riflessione profonda sul significato della giustizia....
Il vuoto della “dolce vita”: sacro, profano e nichilismo in Fellini
La Dolce Vita (1960) di Federico Fellini è un film che va oltre la narrazione cinematografica, proponendo una riflessione filosofica sulla modernità, la crisi...
Le proposte della Dottrina Sociale della Chiesa per il giurista contemporaneo
Prima parte di tre di uno studio sulla dottrina sociale di Aldo Rocco Vitale. Le prossime saranno pubblicate nei due venerdì a seguire. «Tutta la Scrittura è...
La violenza economica esiste
Note a margine a: sentenza della Corte di Cassazione, Sez. VI penale, n. 1268 del 13 gennaio 2025sentenza della Corte di Cassazione, Sez. VI penale, n. 6937...
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sono chiuse le iscrizioni al convegno del 13 maggio per raggiungimento della capienza massima della sala. Gli accrediti per gli iscritti inizieranno alle ore 14.
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va




















