13. San Babila ore 20: un delitto inutile (1975) di Carlo Lizzani

13. San Babila ore 20: un delitto inutile (1975) di Carlo Lizzani

“San Babila ore 20: un delitto inutile” è un film ispirato dalla cronaca, cioè dalla morte di Alberto Brasili, ucciso da cinque neofascisti a Milano il 25 maggio 1975. Reduci dal funerale di un vecchio gerarca del “ventennio”, quattro giovani neofascisti (Fabrizio, Franco e Micky, d’estrazione borghese, e Alfredo, commesso d’origine meridionale) compiono una bravata contro i “rossi” del liceo Beccaria.
Più tardi, dopo una sosta in un bar di Piazza San Babila (il loro “covo”) “rimorchiano” una ragazza, Lalla, che Marco, impotente, violenta con un manganello; picchiano, dopo il passaggio di un corteo di scioperanti, un “rosso” rimasto indietro. Decidono, quindi, di compiere un attentato dinamitardo in una sede sindacale di Sesto Marelli, ma la bomba non esplode (a Marco è mancato il coraggio di accenderne la miccia).
Tornati a Milano, si abbandonano a una provocazione goliardica per cui finiscono in questura accusati, ma subito rilasciati, di atti osceni in pubblico. A San Babila, infine, adocchiata una coppia di fidanzati comunisti, la uccidono a coltellate.
Ma stavolta, grazie alla testimonianza di Lalla (cui Fabrizio ha dato il suo coltello, perché se ne sbarazzasse), per i quattro delinquenti non ci sarà scampo.

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La tutela del segreto: del confessore e del difensore

La tutela del segreto: del confessore e del difensore

Nel convegno del 25 novembre (ore 15.30, presso la Chiesa di Santa Maria della Quercia dei Macellai, in Roma) autorevoli esperti illustreranno i pericoli legati ad uno strisciante attacco al segreto ministeriale e professionale. La posta in gioco è la libertà.

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Il Crocifisso esiliato

Il Crocifisso esiliato

Il Crocifisso di Munster viene rimosso dalla Friedensaal del Municipio di Westfalia in occasione della conferenza sulla pace dei Ministri degli Esteri del 3 e 4 novembre scorso. In Europa si litiga su tutto, ma sul Crocifisso l’accordo è totale: non va accolto. È così, nel luogo dove si pose fine alla guerra di religione nel 1648, si sancisce sbrigativamente l’esilio di quel che venne riconosciuto come fondamento della pace in Europa.

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18. Virgilio e il diritto internazionale antico

18. Virgilio e il diritto internazionale antico

Alla dottrina giusromanistica non è certo sfuggita la peculiare conoscenza virgiliana in materia giuridica. Nell’Ottocento si era occupata del tema sia nell’ambito di ricerche specificamente dedicate allo studio dell’opera virgiliana, sia in sillogi di carattere più generale, volte all’analisi complessiva della conoscenza del diritto da parte dei poeti latini. Di particolare rilievo l’atteggiamento culturale e poetico di Virgilio nei confronti della guerra concepita dai Romani come una rottura traumatica delle naturali relazioni pacifiche tra i popoli: che ha sempre necessità di una giustificazione, bellum iustum piumque, cioè avere una giusta causa.

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12. L’avvocato del diavolo (1997) di Taylor Hackford

12. L’avvocato del diavolo (1997) di Taylor Hackford

Kevin Lomax (Keanu Reeves) è un giovane e affascinante avvocato di successo. Sul lavoro nulla sembra fermarlo e riesce a vincere anche le cause più difficili. Quando, nel bel mezzo del processo, si rende conto di dover difendere un cliente accusato giustamente di abusi su minori, Kevin decide di non poter tollerare una sconfitta e senza scrupoli porta a temine la difesa. Quest’ennesimo successo offre all’avvocato un biglietto per New York, per diventare collaboratore di un prestigioso studio legale. Kevin accetta la proposta di lavoro per lo studio newyorkese, che si rivela un vero e proprio impero di proprietà di John Milton (Al Pacino). Il lusso inebriante della vita offerta a Kevin e alla moglie Mary Ann (Charlize Theron) ha su di loro un esito inaspettato: mentre Kevin dedica sempre più spazio al lavoro, Mary Ann ne risente e a poco a poco sviluppa sintomi psicotici.
La presenza subdola di John Milton è una costante nella vita newyorkese di lusso e cause rischiose di cui Kevin si prende carico. Milton offre seducenti opportunità al giovane avvocato e prepara la scena mettendolo di fronte alla possibilità di scegliere: seguire il successo e la propria vanità, oppure accettare di perdere in nome dell’onestà.

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