Apr 24, 2020
Ho trascorso al ministero dell’Interno quasi nove anni, dal 2001 al 2011, con un breve intervallo. Ho apprezzato la dedizione e la competenza di quanti fanno parte di una amministrazione che nella sua articolata struttura è la vera ossatura dello Stato: ne conservo un ricordo grato, perché in questa lunga esperienza ho avuto esempi veri di senso delle istituzioni, di rigore nelle decisioni, di considerazione della complessità dei problemi. (altro…)
Apr 23, 2020
Va identificata correttamente la ragione del collocamento in detenzione domiciliare di un condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione per delitti di mafia, deciso dal magistrato di sorveglianza di Milano, e di casi analoghi. Si ha difficoltà a immaginare che sia l’ennesimo atto della trattativa Stato-mafia, come ripete qualche ex P.M. Non è però nemmeno l’esito dei provvedimenti varati dal Governo a seguito dell’emergenza Covid19, come sostiene qualche esponente delle opposizioni, perché nessuna delle disposizioni delle ultime settimane lo autorizza. (altro…)
Apr 23, 2020
Chi sopporterà alla fine il costo della crisi economica provocata dalla pandemia? Lo Stato, l’Europa, o quella parte di italiani cui vengono presentati “regali” come l’art. 91 del D.L. n. 18/2020 c.d. Cura Italia? Tale disposizione ha introdotto il co. 6 bis all’art. 3 del D.L. n.6/2020, con una scelta tanto sotto traccia quanto netta: fra coloro cui deve maggiormente gravare il peso economico di quel che accade vi sono i creditori privati. Una scelta che capovolge uno dei cardini della tradizione giuridica civilistica, per le ragioni che seguono. (altro…)
Apr 21, 2020
Con l’esplosione della pandemia e la pressione senza precedenti esercitata sul sistema sanitario, hanno ricominciato a soffiare i venti del riaccentramento delle competenze in materia sanitaria. I fautori di tale anacronistica tesi sembrano trascurare che l’art. 117 annovera la “tutela della salute” – espressione che ha sostituito la vecchia e circoscritta “assistenza sanitaria e ospedaliera” – tra le competenze concorrenti: la conseguenza è che le Regioni possono intervenire attraverso le proprie norme di dettaglio, ma sempre nel rispetto dei principi fondamentali statali. Non solo: lo Stato gode della competenza esclusiva, e trasversale, in materia di livelli essenziali delle prestazioni sui diritti civili e sociali da assicurare su tutto il territorio nazionale. Tra questi ultimi si collocano i livelli di assistenza sanitaria, aggiornati nel 2017, cioè quell’insieme di prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro il pagamento di una quota di partecipazione (il ticket), e con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale (cioè le tasse). Si tratta di diritti che costano, soprattutto perché occorre garantirli in modo uniforme ed equo; e sono finanziati dalla collettività, perché costituiscono beni collettivi. (altro…)