Giu 5, 2019
Articolo di Alfredo Mantovano, pubblicato il 5 giugno 2019 su Il Foglio.
Chissà se le vicende che interessano quale indagato l’ex presidente dell’ANM Luca Palamara non persuadano con maggiore decisione gran parte della corporazione alla necessità di modifiche di sistema. Vi è una insoddisfazione diffusa fra i magistrati dei meccanismi di attribuzione dei posti direttivi, delle progressioni in carriera, della gestione della formazione, del giudizio disciplinare del CSM, e del peso delle correnti su queste e su altre voci, come ha ben sottolineato ieri su queste colonne Luciano Violante. E’ difficile che qualcuno esca allo scoperto finché è in servizio: la denuncia da parte dei giudici dei mali interni della magistratura capita con maggiore frequenza quando vanno in pensione, cioè quando è gratis. Se non avviene prima è perché comunque gli ingranaggi correntizi sono così incisivi che chi parla rischia sulla propria pelle. Non significa però che quegli ingranaggi siano apprezzati e condivisi dai più: non fa piacere trovarsi nell’ultimo luogo al mondo nel quale sopravvivono i partiti come una volta. Dei partiti di una volta le correnti condividono le modalità di cooptazione dei propri aderenti, il loro avanzamento, il patteggiamento con le altre correnti. Non è uno scenario gradevole per chi – e sono ancora tanti – si dedica con generosità a un lavoro sempre più complicato e difficile. (altro…)
Giu 4, 2019
Alle ore 11 del 4 giugno, le Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali, presso l’Aula della Commissione Giustizia, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di rifiuto di trattamenti sanitari e di liceità dell’eutanasia, hanno svolto le audizioni di Michele Ainis, professore di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli studi Roma Tre; Vladimiro Zagrebelsky, direttore del Laboratorio dei diritti fondamentali di Torino; Alfredo Mantovano, consigliere della Corte suprema di Cassazione e vicepresidente del Centro studi Livatino; Amedeo Santosuosso, professore di diritto, scienza e nuove tecnologie presso l’Università degli studi di Pavia. (altro…)
Giu 3, 2019
L’IPSSAR Ugo Tognazzi di Velletri, istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri, che conta circa 1.800 alunni, ha voluto dedicare la nuova biblioteca della struttura scolastica al giudice Rosario Livatino, “martire della giustizia”, come fu definito da San Giovanni Paolo II, ucciso da quattro sicari mafiosi il 21 settembre 1990, invitando, per l’occasione, l’Avv. Stefano Nitoglia, del Centro Studi Rosario Livatino.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta la mattina del 30 maggio 2019 davanti a circa 200 studenti e all’intero corpo docente.
Dopo i saluti del dirigente scolastico dell’Istituto, Dott.ssa Sandra Tetti, che ha illustrato lo spirito dell’iniziativa, hanno svolto interventi, nell’ordine, il Dott. Francesco Prete, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, il Dott. Emiliano Picca, GIP del Tribunale di Velletri, il Prof. Aurelio Picca, scrittore, l’Avv. Stefano Nitoglia e la prof.ssa Giusi Puglisi, docente dell’Istituto Tognazzi.
Ha concluso gli interventi il Vescovo della Diocesi di Velletri – Segni S.E. Mons. Vincenzo Apicella, il quale ha poi benedetto la biblioteca.
Erano presenti anche l’assessore alla Cultura del Comune di Velletri, Dott.ssa Romina Trenta e la direttrice del locale carcere circondariale, Dott.ssa Maria Donata Iannantuono.
Giu 3, 2019
La Corte costituzionale ha fissato l’udienza del prossimo 9 ottobre per la discussione della questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Pisa, con ordinanza depositata il 15 marzo 2018, nei confronti degli articoli 449 del codice civile, 29 co. 2, d.P.R. n. 396 del 2000, 250 del codice civile e 5 e 8, l. n. 40 del 2004 (la legge sulla fecondazione artificiale). L’insieme di queste disposizioni è contestata nella parte «in cui non consente di formare in Italia un atto di nascita in cui vengano riconosciute come genitori di un cittadino di nazionalità straniera due persone dello stesso sesso, quando la filiazione sia stabilita sulla base della legge applicabile ex art. 33, l. n. 218/1995, per ritenuto contrasto con gli artt. 2, 3, 24, 30 e 117 della Costituzione (in relazione agli artt. 3 e 7 della Convenzione di New York del 20 novembre 1989, ratificata con legge n. 176/1991)».
L’ordinanza del Tribunale di Pisa illustra le ragioni per le quali nel nostro ordinamento non è possibile ricavare una norma che consenta a due donne (nel caso concreto a una madre partoriente di nazionalità straniera e a una donna italiana che ha prestato il consenso alla fecondazione eterologa) di ottenere la formazione dell’atto di nascita del figlio concepito ricorrendo alla fecondazione eterologa, neppure invocando la legge nazionale della donna che ha dato alla luce il bambino. Sono evidenti gli effetti negativi che comporterebbe l’accoglimento della questione sollevata, anche in termini di legittimazione della maternità surrogata.
Come già accaduto di fronte alla questione sollevata dalla Corte di assise di Milano in ordine alla legittimità costituzionale del reato di agevolazione al suicidio, anche in questa vicenda il Centro studi Livatino ha depositato nei termini un atto di intervento nella cancelleria della Consulta. L’atto di intervento è stato redatto dal prof. avv. Mauro Paladini e dal prof. avv. Maurizio Cecchetti.
Pubblichiamo nuovamente il testo dell’atto di intervento.
Giu 3, 2019
Il prossimo 24 settembre la Corte costituzionale terrà una nuova udienza per decidere la legittimità costituzionale della norma del codice penale – l’art. 580 – che punisce l’aiuto al suicidio. Si giunge a tale scadenza a seguito di una ordinanza – la n. 207/2018 – con la quale la Consulta ha già indicato, anzitutto al Parlamento, come quella norma andrebbe modificata. La Camera dei Deputati sta nel frattempo esaminando proposte di legge dal contenuto espressamente eutanasico.
Il Centro studi Livatino sostiene, anche finanziariamente, la pubblicazione di questo importante volume, curato dal presidente, il prof. Mauro Ronco, con un suo saggio e con contributi di docenti universitari e magistrati. Si inserisce così nel dibattito sul preteso “diritto a morire”: identificando le sue radici ideologiche, spiegando perché contrasta con i fondamenti del nostro ordinamento, inquadrando i temi delicatissimi della vita e della morte, fra cure sproporzionate e cure negate.
E’ uno strumento importante, che viene messo a disposizione di chiunque desideri avere un quadro d’insieme qualificato della questione.
Ti invitiamo ad acquistarlo e a proporre l’acquisto a chi ritieni possa essere interessato. Puoi averlo a casa al prezzo di copertina, versando 50 euro, senza costi aggiuntivi, semplicemente cliccando sul bottone in calce a questa pagina e poi seguendo le istruzioni. Sarà possibile effettuare l’acquisto tramite un conto PayPal o carta di credito.
Il volume sarà presentato, su iniziativa della Fondazione Magna Carta, a Roma nel pomeriggio del 25 giugno nella sala del Senato di Santa Maria in Aquiro, con la presenza – oltre che del prof. Ronco – del sen. Gaetano Quagliariello, del prof. Alberto Gambino, dell’on. Eugenia Roccella e del pres. Cesare Mirabelli (al più presto ti perverrà la locandina).
Il Centro studi Rosario Livatino