Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia aderiscono all’appello del Centro studi Livatino contro maternità surrogata e aiuto al suicidio. PD e M5S non hanno dato risposta

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia aderiscono all’appello del Centro studi Livatino contro maternità surrogata e aiuto al suicidio. PD e M5S non hanno dato risposta

Il 15 febbraio il Centro studi Livatino, in vista del voto del 4 marzo, ha inviato ai leader dei principali partiti italiani la richiesta di manifestare una posizione chiara sull’impegno per la prossima legislatura della forza politica da ciascuno guidata sui due temi-chiave della maternità surrogata e della eutanasia/aiuto al suicidio (lo si ripropone in coda). Hanno risposto Forza Italia, (altro…)
Giorgia Meloni risponde all’appello del Centro Studi Livatino su maternità surrogata e aiuto al suicidio

Giorgia Meloni risponde all’appello del Centro Studi Livatino su maternità surrogata e aiuto al suicidio

Pubblichiamo la risposta dell’on. Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, all’appello rivolto ai leader dei principali partiti dal Centro studi Livatino su maternità surrogata e aiuto al suicidio.

Gent.mo Prof. Avv. Mauro Ronco,

Vi ringrazio per l’attenzione riservataci e rispondo volentieri alle vostre sollecitazioni per chiarire la posizione di Fratelli d’Italia su una materia così delicata e di rilievo per la dignità della vita umana. Fratelli d’Italia, coerentemente con la storia della destra italiana, si è sempre schierata a tutela della vita dal concepimento alla morte naturale. Pertanto siamo inequivocabilmente contrari a qualsiasi pratica tesa a svilire la dignità della persona: consideriamo l’istituto della maternità surrogata una intollerabile forma di nuova schiavitù e Fratelli d’Italia ha già proposto e promuoverà nella prossima legislatura una moratoria universale per il riconoscimento del reato in tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite. Allo stesso modo ci opporremo a ogni tentativo di legalizzare l’eutanasia o l’aiuto al suicidio, comportante tra l’altro una inaccettabile restrizione della liberà di scelta terapeutica del medico. A tal proposito esprimo, a nome di Fratelli d’Italia, una sincera preoccupazione per la recente decisione della Corte d’Assise di Milano di sospendere il giudizio del caso Cappato e rinviare alla Consulta il vaglio di costituzionalità sulla norma del codice penale che punisce l’aiuto al suicidio. Fratelli d’Italia rivendica la sovranità del Parlamento su un tema di elevata sensibilità sociale e stigmatizza ogni indebita invasione di campo di parte giurisprudenziale.

Ci tengo a ringraziarvi nuovamente per l’esortazione rivolta alle principali forze politiche italiane su una questione di altissimo valore.

Cordiali saluti
Giorgia Meloni