Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (2).
La seduta, sospesa alle 15,45, è ripresa alle 16. (altro…)
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Unioni: Centro Livatino; Cirinnà liberticida,elimina obiezione
(ANSA) – ROMA, 12 MAG – “Le preoccupazioni espresse in questi giorni da sindaci o candidati sindaci sono fondate: oltre a minare le basi del diritto di famiglia e dell’ ordinamento minorile, la legge Cirinnà é in sé liberticida. Manca in essa qualsiasi norma sull’ obiezione di coscienza”. E’ quanto dichiara il prof. Mauro Ronco, presidente del Centro studi Livatino. “Il comma 2 – spiega – fissa il rito di costituzione dell’unione fra persone dello stesso sesso con la ‘ dichiarazione di fronte all’ ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni’; il comma 28 contiene una delega al Governo perché riveda la materia delle iscrizioni e delle trascrizioni nei registri dello stato civile adeguandoli alle disposizioni della nuova legge. Il termine ‘ trascrizioni’ rinvia ai matrimoni contratti all’ estero da una coppia same sex. Che cosa accade al funzionario dell’ anagrafe che, aderendo in coscienza al dato di natura richiamato dall’ articolo 29 Cost., chiede di essere sollevato dal rito di costituzione ovvero dalla trascrizione delle nozze contratte all’ estero?
Pubblichiamo il resoconto stenografico, con le dichiarazioni di voto, della seduta dell’11 maggio, conclusa dalla votazione sulla fiducia posta dal Governo sulla legge c.d. Cirinnà. Da segnalare – pur essendo fino all’11 maggio componenti della maggioranza – il voto contrario in dissenso (motivato coraggiosamente con i loro interventi) degli on. Gigli, Pagano e Sberna. (altro…)
Articolo di Benedetta Frigerio apparso su Tempi il 12 maggio 2016
«Forse non ci rendiamo conto delle conseguenze che questa legge avrà, non solo per il diritto di famiglia, ma per tutto l’ordinamento, cambiando la vita di ogni cittadino». Alfredo Mantovano, magistrato, spiega a tempi.it le conseguenze delle unioni civili sulla libertà di quanti dissentono. Già a febbraio, sulle pagine del settimanale Tempi, aveva segnalato che la libertà di coscienza non è tutelata dal testo.
Cosa dice la norma sull’obiezione di coscienza?
La legge Cirinnà non prevede l’obiezione di coscienza come, invece, avviene per altre leggi, come quella sull’aborto. Questa assenza è pericolosa, dato il comma 2 della norma che stabilisce che l’unione sia costituita di fronte a un ufficiale di Stato e a due testimoni, con un rito identico al matrimonio. C’è poi il comma 28: quest’ultimo prevede la trascrizione nei registri italiani del cosiddetto matrimonio fra persone dello stesso sesso, non solo dell’unione civile, contratto all’estero. Che ne sarà dell’ufficiale di Stato che ritiene che queste unioni siano in contrasto con la sua deontologia e per cui il matrimonio è solo fra uomo e donna? La legge non risponde. Dobbiamo aspettarci che accada quello che avviene già all’estero? (altro…)