Mar 3, 2025
Lo scorso venerdì 28 febbraio 2025 il Prof. Mauro Ronco, presidente del Centro Studi Rosario Livatino, è stato insignito del 42° premio internazionale “Medaglia d’oro al merito della cultura cattolica”, istituito nel 1983 dalla Scuola di cultura cattolica di Bassano del Grappa. La cerimonia ha offerto al Professore anche l’occasione per rispondere ad alcune delle domande predisposte dal nutrito gruppo di giovani che animano la menzionata Scuola.
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Mar 2, 2025
Il film Casino (1995) di Martin Scorsese, tratto dal libro Casino: Love and Honor in Las Vegas di Nicholas Pileggi, racconta l’ascesa e la caduta di Sam “Ace” Rothstein, brillante bookmaker affiliato alla mafia, e il suo dominio sul casinò Tangiers a Las Vegas. Attraverso le vicende di Ace, del violento Nicky Santoro e della tormentata Ginger McKenna, il film esplora il complesso intreccio tra legalità e criminalità, mostrando come il sistema giuridico si pieghi agli interessi economici e mafiosi.
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Feb 28, 2025
Brevi appunti per l’audizione del dr. Domenico Airoma innanzi alla Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica del 27 febbraio 2025.
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Feb 26, 2025
La sfida più significativa in un contesto emergenziale – si pensi ai casi di terremoti, di incendi boschivi o di alluvioni − è quella di consentire all’IA l’elaborazione di una mole ingente di dati che, in funzione predittiva, permetta di evitare o contenere gli effetti dell’evento e fornisca agli operatori del soccorso strumenti attendibili per velocizzare il processo decisionale e di intervento. L’etica pone delle domande e impone una riflessione: un drone o un robot con notevole velocità di azione e di intervento, in un contesto in cui la velocità si traduce nella tutela della vita e dell’incolumità, potrà mai sostituire l’uomo?
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Feb 24, 2025
Sono passati quasi sette anni dalla prima decisione con la quale la Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell’art. 580 c.p., ha individuato una circoscritta area di non punibilità dell’assistenza al suicidio. Si tratta, come poi chiarito nella sent. 242 del 2019, dell’ipotesi in cui il personale sanitario “agevoli l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico competente”. Com’è noto, la Corte è intervenuta dopo aver constatato l’inerzia del legislatore, ma non ha mancato comunque di sollecitare il Parlamento a farsi carico del problema.
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