Messaggio di Sua Santità Leone XIV per la LIX Giornata mondiale della pace

Messaggio di Sua Santità Leone XIV per la LIX Giornata mondiale della pace

1° GENNAIO 2026

(…)

“Oggi più che mai, infatti, occorre mostrare che la pace non è un’utopia, mediante una creatività pastorale attenta e generativa.

D’altra parte, ciò non deve distogliere l’attenzione di tutti dall’importanza della dimensione politica. Quanti sono chiamati a responsabilità pubbliche nelle sedi più alte e qualificate, «considerino a fondo il problema della ricomposizione pacifica dei rapporti tra le comunità politiche su piano mondiale: ricomposizione fondata sulla mutua fiducia, sulla sincerità nelle trattative, sulla fedeltà agli impegni assunti. Scrutino il problema fino a individuare il punto donde è possibile iniziare l’avvio verso intese leali, durature, feconde». [12]È la via disarmante della diplomazia, della mediazione, del diritto internazionale, smentita purtroppo da sempre più frequenti violazioni di accordi faticosamente raggiunti, in un contesto che richiederebbe non la delegittimazione, ma piuttosto il rafforzamento delle istituzioni sovranazionali.

Oggi, la giustizia e la dignità umana sono più che mai esposte agli squilibri di potere tra i più forti. Come abitare un tempo di destabilizzazione e di conflitti liberandosi dal male? Occorre motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di «atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana». [13] Se infatti «il modo migliore per dominare e avanzare senza limiti è seminare la mancanza di speranza e suscitare la sfiducia costante, benché mascherata con la difesa di alcuni valori», [14] a una simile strategia va opposto lo sviluppo di società civili consapevoli, di forme di associazionismo responsabile, di esperienze di partecipazione non violenta, di pratiche di giustizia riparativa su piccola e su larga scala. Lo evidenziava già con chiarezza Leone XIIInell’Enciclica Rerum novarum: «Il sentimento della propria debolezza spinge l’uomo a voler unire la sua opera all’altrui. La Scrittura dice: È meglio essere in due che uno solo; perché due hanno maggior vantaggio nel loro lavoro. Se uno cade, è sostenuto dall’altro. Guai a chi è solo; se cade non ha una mano che lo sollevi ( Eccl 4,9-10). E altrove: il fratello aiutato dal fratello è simile a una città fortificata ( Prov18,19)». [15]

Possa essere questo un frutto del Giubileo della Speranza, che ha sollecitato milioni di esseri umani a riscoprirsi pellegrini e ad avviare in sé stessi quel disarmo del cuore, della mente e della vita cui Dio non tarderà a rispondere adempiendo le sue promesse: «Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,4-5).”

Dal Vaticano, 8 dicembre 2025

Il dogma del pluralismo minaccia per i diritti fondamentali

Il dogma del pluralismo minaccia per i diritti fondamentali

Grazie alla cortesia e con il consenso del dott. Giannino Caruana Demajo, pubblichiamo di seguito, con una traduzione redazionale, le parole di commiato da lui pronunciate a Vienna, lo scorso 12 dicembre, in occasione della cinquantesima riunione del management board dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA, Fundamental Rights Agency), al termine del suo mandato quinquennale come rappresentante maltese nel board.

Il dott. Giannino Caruana Demajo è un alto magistrato maltese, componente dal 2011 della Corte Suprema di Malta.

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Fine vita ancora all’esame della Corte.Sotto esame il limite della sottoposizione a trattamenti di sostegno vitale

Fine vita ancora all’esame della Corte.Sotto esame il limite della sottoposizione a trattamenti di sostegno vitale

Opinione del Centro Studi Livatino alla Corte Costituzionale sull’incostituzionalità dell’art. 580 c.p. (aiuto al suicidio) sollevata dal Tribunale di Bologna. Analisi di inammissibilità per violazione del giudicato costituzionale (art. 137 Cost.), travisamento del parere CNB sui trattamenti di sostegno vitale (TSV) e questioni di competenza territoriale. Focus sul requisito dei TSV dopo sentenze n. 135/2024 e n. 66/2025.

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Card. Parolin: Disarmare le Parole per la Pace in Europa. Messaggio al Convegno di Firenze

Card. Parolin: Disarmare le Parole per la Pace in Europa. Messaggio al Convegno di Firenze

Si dà pubblicazione del messaggio di saluto che Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, ha gentilmente fatto giungere per il convegno “Disarmare le parole. Riflessioni storiche e giuridiche per la pace in Europa”, svoltosi a Firenze sabato 6 dicembre u.s. presso la Sala dell’Annunciazione della Basilica della Santissima Annunziata. Il convegno è stato organizzato dal Centro Studi Livatino, con il patrocinio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Firenze e di numerose associazioni cattoliche fiorentine (Centro Studi Internazionale Leone XIV, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, UGCI Firenze, Movimento per la Vita Firenze, FUCI Firenze, Associazione Internazionale Fioretta Mazzei). Gli atti del convegno saranno pubblicati sul prossimo numero della rivista L-Jus.

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