Corte europea dei diritti dell’uomo: non c’è obbligo di introdurre il matrimonio tra persone dello stesso sesso

Pubblichiamo la traduzione, curata in esclusiva per il nostro sito dall’avv. Stefano Nitoglia, della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo – sez. V del 9 giugno 2016 Chapin e Charpentier vs Francia sulla non obbligatorietà, alla stregua della Convenzione europea per il diritti dell’uomo, di introdurre nella legislazione interna dei singoli Stati il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Al più presto faremo seguire un commento.

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E l’estremismo gender finì per travolgere le pari opportunità

E l’estremismo gender finì per travolgere le pari opportunità


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Articolo di Alfredo Mantovano apparso su Tempi il 4 giugno 2016.

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Dall’inserto di Roma del Corriere della Sera, sabato 28 maggio: dove si spiega che l’era del gender non è in sintonia con la preferenza di genere e con le pari opportunità. Domenica si vota per il Comune della Capitale, e Alessandro Campanella è candidato in una lista a sostegno di Giachetti. Per l’elezione dei consiglieri, come in tutta Italia, vale la regola che si può esprimere la seconda preferenza sulla scheda, purché di sesso diverso rispetto al candidato che si vota per primo. All’anagrafe lui è registrato come Alessandro, di genere maschile. Nella realtà si presenta come Alessia. Problema: se, in coerenza con i dettami del gendericamente corretto, Alessandro chiede il voto in quanto adesso si chiama Alessia, la preferenza nei suoi confronti rischia l’annullamento se viene espressa come seconda e il primo votato è un maschio. (altro…)

Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (4).

Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (4).

ALLEGATO CON ORDINI DEL GIORNO

Atti di controllo e di indirizzo.

Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell’Allegato B al resoconto della seduta odierna.

PROPOSTA DI LEGGE: S. 2081 – D’INIZIATIVA DEI SENATORI CIRINNÀ ED ALTRI: REGOLAMENTAZIONE DELLE UNIONI CIVILI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO E DISCIPLINA DELLE CONVIVENZE (APPROVATA DAL SENATO) (A.C. 3634) (altro…)

Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (4).

Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (1).

Pubblichiamo il resoconto stenografico, con le dichiarazioni di voto, della seduta dell’11 maggio, conclusa dalla votazione sulla fiducia posta dal Governo sulla legge c.d. Cirinnà. Da segnalare – pur essendo fino all’11 maggio componenti della maggioranza – il voto contrario in dissenso (motivato coraggiosamente con i loro interventi) degli on. Gigli, Pagano e Sberna. (altro…)

Commissione Giustizia della Camera: relazioni depositate da Domenico Airoma e Anna Maria Panfili

Commissione Giustizia della Camera: relazioni depositate da Domenico Airoma e Anna Maria Panfili

Pubblichiamo le relazioni sul ddl unioni civili depositate oggi 15 marzo in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati a margine dell’audizione orale da parte del Dott. Domenico Airoma, procuratore aggiunto della Repubblica di Nardo Nord, e dell’avv. Anna Maria Panfili, avvocato esperto in diritto di famiglia e dei minori, il primo vicepresidente la seconda esponente del Centro studi Livatino.

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Fatte le unioni civili, resta un problema gigantesco: l’obiezione di coscienza

Fatte le unioni civili, resta un problema gigantesco: l’obiezione di coscienza

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Articolo di Benedetta Frigerio apparso su Tempi il 12 maggio 2016

«Forse non ci rendiamo conto delle conseguenze che questa legge avrà, non solo per il diritto di famiglia, ma per tutto l’ordinamento, cambiando la vita di ogni cittadino». Alfredo Mantovano, magistrato, spiega a tempi.it le conseguenze delle unioni civili sulla libertà di quanti dissentono. Già a febbraio, sulle pagine del settimanale Tempi, aveva segnalato che la libertà di coscienza non è tutelata dal testo.

Cosa dice la norma sull’obiezione di coscienza?
La legge Cirinnà non prevede l’obiezione di coscienza come, invece, avviene per altre leggi, come quella sull’aborto. Questa assenza è pericolosa, dato il comma 2 della norma che stabilisce che l’unione sia costituita di fronte a un ufficiale di Stato e a due testimoni, con un rito identico al matrimonio. C’è poi il comma 28: quest’ultimo prevede la trascrizione nei registri italiani del cosiddetto matrimonio fra persone dello stesso sesso, non solo dell’unione civile, contratto all’estero. Che ne sarà dell’ufficiale di Stato che ritiene che queste unioni siano in contrasto con la sua deontologia e per cui il matrimonio è solo fra uomo e donna? La legge non risponde. Dobbiamo aspettarci che accada quello che avviene già all’estero? (altro…)

Unioni civili – Pagano e Gigli: dichiarazioni di voto

Unioni civili – Pagano e Gigli: dichiarazioni di voto

Nella seduta dell’11 maggio alla Camera, dedicata al voto di fiducia sulla legge Cirinnà, gli on. Alessandro Pagano e Gian Luigi Gigli con coraggio e coerenza hanno votato “no” alla fiducia al Governo, benché fino a quel momento esponenti della maggioranza. Pubblichiamo la trascrizione dei loro interventi in Aula:

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