Registro dei titolari effettivi ai fini antiriciclaggio: finalmente si parte, anzi no

Registro dei titolari effettivi ai fini antiriciclaggio: finalmente si parte, anzi no

Lo scorso 25/5/2022 è stato pubblicato in G.U. il Decreto 11/3/2022 n. 55 del MEF di concerto con il MISE, contenente le disposizioni regolamentari relative al c.d. registro dei titolari effettivi delle imprese dotate di personalità giuridica, delle persone giuridiche private e dei trust e istituti affini, emanato ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. n. 231/2007 (testo che contiene la c.d. normativa antiriciclaggio, emanato in attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo). La buona notizia, relativa all’introduzione di uno strumento fortemente atteso da tutti gli operatori e certamente significativo ai fini della normativa in oggetto, è stata tuttavia fortemente ridimensionata, da un lato, dalla circostanza che la vera operatività del Registro ed i conseguenti obblighi di comunicazione scatteranno solo entro sessanta giorni dalla pubblicazione in G.U. di ulteriore provvedimento del MISE attestante l’operatività del Sistema di comunicazione, successivo a sua volta all’esecuzione di ulteriori attività da parte del gestore, del MISE e del MEF, ma, soprattutto, dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del 22 novembre 2022, con la quale è stata dichiarata l’invalidità, alla luce della  Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, della disposizione della direttiva antiriciclaggio ai sensi della quale gli Stati membri provvedono affinché le informazioni sulla titolarità effettiva delle società e delle altre entità giuridiche costituite nel loro territorio siano accessibili in ogni caso al pubblico.

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Il Codice di diritto canonico del 1983 a quarant’anni dalla sua promulgazione: motivi di continuità ed esigenze di aggiornamento

Il Codice di diritto canonico del 1983 a quarant’anni dalla sua promulgazione: motivi di continuità ed esigenze di aggiornamento

L’altro ieri abbiamo celebrato la ricorrenza dei 40 anni dalla pubblicazione del nuovo Codice di Diritto canonico riprendendo una riflessione sul tema del Beato Rosario Livatino, il quale evidenziava l’importanza del diritto per la vita della Chiesa. A tale riflessione si affianca oggi quella del prof. Paolo Cavana, ordinario di Diritto ecclesiastico nella Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) di Roma, sull’importanza del nuovo Codice e sulle prospettive di aggiornamento.

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Un Consiglio Superiore di pacificazione?

Un Consiglio Superiore di pacificazione?

A chi scrive non può che far piacere che il nuovo vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, l’avv. Fabio Pinelli, abbia citato Rosario Livatino, indicando come manifesto della sua azione il richiamo fatto dal magistrato siciliano alla credibilità.

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Una camicia insanguinata ha commosso Roma!

Una camicia insanguinata ha commosso Roma!

Orazione finale tenuta da Domenico Airoma, procuratore della Repubblica di Avellino e vice-presidente del Centro Studi Livatino, in occasione della Santa Messa conclusiva della peregrinatio della reliquia del Beato Rosario Angelo Livatino, tenutasi a Roma a Santa Maria degli Angeli il 21 gennaio 2023.

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Messaggi di ministri e autorità per il convegno sul beato Rosario LIvatino

Messaggi di ministri e autorità per il convegno sul beato Rosario LIvatino

Riportiamo di seguito i messaggi dei ministri Roberto Calderoli, Alessandra Locatelli, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin, Gennaro Sangiuliano, Giuseppe Valditara, del vice ministro Edoardo Rixi, e del Sottosegretario di Stato, Lucia Albano, pervenutici in occasione del convegno “L’attualità del beato Rosario Livatino”, tenutosi a Roma il 18 gennaio 2023.

A pochi giorni di distanza dall’arresto di Matteo Messina Denaro, celebriamo la figura del beato Rosario Livatino. Ispirato da un cattolicesimo profondo, egli svolse la sua attività di contrasto alla criminalità organizzata con professionalità, rigore morale, fermezza e instancabile impegno, fino al sacrificio della sua stessa vita. Oggi raccogliamo i frutti del seme della giustizia che Livatino coltivò durante la sua giovane carriera, resistendo alle intimidazioni della mafia e opponendosi a logiche compromissorie e all’indifferenza. La sua storia è un esempio di grande attualità per le giovani generazioni e per la politica. Ci ispira a proseguire il nostro servizio tenendo sempre lontani facili accomodamenti e lusinghe, perché come diceva Livatino: “Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”.

Sottosegretario di Stato On. Lucia Albano

Messaggio del Presidente Mattarella al convegno sul beato Rosario Livatino.

Messaggio del Presidente Mattarella al convegno sul beato Rosario Livatino.

Prof. Avv. Mauro Ronco
Presidente
Centro Studi Rosario Livatino
Via Crescenzio, 86
00193   Roma

Autentico testimone dei valori della Repubblica, Rosario Livatino, ucciso in un vile agguato mafioso mentre si recava al Tribunale di Agrigento,  sua sede di servizio, ha sacrificato la propria vita per affermare i valori dello Stato di diritto contro la cieca violenza della criminalità. Nella consapevolezza del ruolo che la Costituzione affida alla Magistratura, Livatino ha svolto le sue funzioni con rigore morale, autorevolezza, instancabile dedizione, senso del dovere.

La memoria del suo esempio invita tutti a proseguire nella battaglia a difesa della legalità, rinnovando l’impegno a cui tutti siamo chiamati per contrastare ogni forma di criminalità, con la stessa coerenza e determinazione che hanno contraddistinto il suo agire.

L’odierno convegno costituisce preziosa occasione per mantenere vivo il ricordo del giudice Livatino e mi è grato rivolgere a quanti vi interverranno il saluto più cordiale.

                                                                       Sergio Mattarella