Messaggi di ministri e autorità per il convegno sul beato Rosario LIvatino

Messaggi di ministri e autorità per il convegno sul beato Rosario LIvatino

Riportiamo di seguito i messaggi dei ministri Roberto Calderoli, Alessandra Locatelli, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin, Gennaro Sangiuliano, Giuseppe Valditara, del vice ministro Edoardo Rixi, e del Sottosegretario di Stato, Lucia Albano, pervenutici in occasione del convegno “L’attualità del beato Rosario Livatino”, tenutosi a Roma il 18 gennaio 2023.

A pochi giorni di distanza dall’arresto di Matteo Messina Denaro, celebriamo la figura del beato Rosario Livatino. Ispirato da un cattolicesimo profondo, egli svolse la sua attività di contrasto alla criminalità organizzata con professionalità, rigore morale, fermezza e instancabile impegno, fino al sacrificio della sua stessa vita. Oggi raccogliamo i frutti del seme della giustizia che Livatino coltivò durante la sua giovane carriera, resistendo alle intimidazioni della mafia e opponendosi a logiche compromissorie e all’indifferenza. La sua storia è un esempio di grande attualità per le giovani generazioni e per la politica. Ci ispira a proseguire il nostro servizio tenendo sempre lontani facili accomodamenti e lusinghe, perché come diceva Livatino: “Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”.

Sottosegretario di Stato On. Lucia Albano

Messaggio del Presidente Mattarella al convegno sul beato Rosario Livatino.

Messaggio del Presidente Mattarella al convegno sul beato Rosario Livatino.

Prof. Avv. Mauro Ronco
Presidente
Centro Studi Rosario Livatino
Via Crescenzio, 86
00193   Roma

Autentico testimone dei valori della Repubblica, Rosario Livatino, ucciso in un vile agguato mafioso mentre si recava al Tribunale di Agrigento,  sua sede di servizio, ha sacrificato la propria vita per affermare i valori dello Stato di diritto contro la cieca violenza della criminalità. Nella consapevolezza del ruolo che la Costituzione affida alla Magistratura, Livatino ha svolto le sue funzioni con rigore morale, autorevolezza, instancabile dedizione, senso del dovere.

La memoria del suo esempio invita tutti a proseguire nella battaglia a difesa della legalità, rinnovando l’impegno a cui tutti siamo chiamati per contrastare ogni forma di criminalità, con la stessa coerenza e determinazione che hanno contraddistinto il suo agire.

L’odierno convegno costituisce preziosa occasione per mantenere vivo il ricordo del giudice Livatino e mi è grato rivolgere a quanti vi interverranno il saluto più cordiale.

                                                                       Sergio Mattarella

La vicenda giudiziaria del Cardinale George Pell – Una meditazione

La vicenda giudiziaria del Cardinale George Pell – Una meditazione

Ieri, 10 gennaio 2023, ha fatto ritorno alla casa del Padre il card. George Pell. Il suo cuore non ha retto, dopo un intervento chirurgico all’anca. Ripubblichiamo di seguito un articolo del prof. avv. Mauro Ronco, emerito di Diritto penale dell’Università di Padova e presidente del Centro Studi Livatino, scritto all’indomani del proscioglimento del prelato dall’accusa per un reato gravissimo.  

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“Stato di diritto” o Stato assoluto?

“Stato di diritto” o Stato assoluto?

Tutti parlano di “Stato di diritto” ma forse non tutti sanno cosa sia. Stato organico o Stato accentratore? Libertà o tirannia? Una riflessione per cercare di capire quando è nato e che cosa sia in realtà.

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Sezioni Unite della Cassazione: la maternità surrogata offende la dignità umana anche se gratuita

Sezioni Unite della Cassazione: la maternità surrogata offende la dignità umana anche se gratuita

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 38162 emessa in camera di consiglio l’8 novembre 2022 e pubblicata il successivo 30 dicembre, hanno ribadito che la maternità surrogata – anche laddove avvenga in forma gratuita ‒ è sempre da considerarsi una pratica “che offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane”, come già affermato dalla Corte costituzionale. Il bambino nato da maternità surrogata all’estero non può quindi essere riconosciuto in Italia come figlio della coppia ma semmai soltanto di quello che ha dato il proprio apporto biologico. Di conseguenza, l’ufficiale di stato civile è tenuto a rifiutare la trascrizione degli atti di nascita stranieri che riconoscono il rapporto di genitorialità tra un bambino nato a seguito di maternità surrogata e il genitore d’intenzione (che non ha alcun rapporto biologico con il minore) per contrarietà all’ordine pubblico internazionale.

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Gli insegnamenti di Benedetto XVI per i giuristi

Gli insegnamenti di Benedetto XVI per i giuristi

«Non si scorge altro che il buio baratro del nulla, ovunque si volga lo sguardo»: così scriveva, in uno dei suoi più densi e profondi passaggi, Joseph Ratzinger nella sua monumentale “Introduzione al Cristianesimo” (2005, pag. 35).

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In ricordo di Joseph Ratzinger

In ricordo di Joseph Ratzinger

Oggi, 31 dicembre 2022, durante l’ottava di Natale, ha fatto ritorno alla casa del Padre il Papa emerito Benedetto XVI.

Il Centro Studi Rosario Livatino è grato di cuore al Signore per l’insegnamento di Joseph Ratzinger, poi Benedetto XVI, uno dei più grandi pensatori della storia anche nel mondo del diritto.

Ci sarà tempo e modo per analizzare il lascito del Pontefice tedesco per la scienza giuridica. In questo momento, però, vogliamo ricordare il suo insegnamento prezioso sul diritto naturale; sulla difesa della dignità e dei diritti di ogni persona, dal concepimento alla morte naturale, e della famiglia società naturale fondata sul matrimonio; sulla democrazia; sui rapporti tra potere pubblico e autorità religiosa; sulla pace; sull’Europa e sull’integrazione europea.

Siamo certi che dal cielo continuerà a pregare per la Chiesa e a ispirare l’opera di quanti, come il Centro Studi Livatino, s’impegnano per la protezione dell’uomo e dei suoi diritti fondamentali.

Ricordo di Franco Frattini

Ricordo di Franco Frattini

Tra migliaia di studenti dei corsi di Diritto romano, tutti impressi nel mio cuore, si staglia il volto di Franco Frattini. Ero una giovane assistente di Riccardo Orestano alla Sapienza, nell’anno accademico 1977-1978, e svolgevo quelli che allora si chiamavano esercitazioni, poi gruppi di studio, quindi seminari. Quando Franco Frattini, ventenne, entrava nella stanza di Orestano, al terzo piano dell’Istituto di “Diritto romano e dell’antico Oriente Mediterraneo”, la riempiva. Arrivava puntualissimo, con il casco sottobraccio, abbronzato, assetato di sapere, apprendere, faceva domande, ipotizzava ricostruzioni, collegamenti e si dava anche risposte. Gli assegnai l’approfondimento di “Teoria normativa e teoria istituzionale – Teoria della finzione e teoria della realtà” e insieme ad un altro collega si divisero i compiti. Bruno Amodio, altro giovane molto serio e preparato, scelse Kelsen, Frattini Santi Romano.

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