“Scegliamo la vita” per fermare il calo demografico. Oggi manifestazione per le strade di Roma

“Scegliamo la vita” per fermare il calo demografico. Oggi manifestazione per le strade di Roma

Nel pomeriggio di oggi, a Roma, partendo da piazza della Repubblica per giungere a piazza San Giovanni in Laterano, si svolge la Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”. Decine di migliaia di famiglie sfileranno per le strade della Capitale “per celebrare la bellezza e la dignità della vita umana, dalla custodia della quale discendono tutti i diritti della nostra civiltà”, e per rilanciare “la sfida della speranza in un’epoca segnata dalla disperazione e dalla cultura mortifera dello scarto, che abbandona anziani, disabili, malati e mamme con gravidanze difficili”: in questi termini Massimo Gandolfini, uno dei portavoce, spiega gli obiettivi della Manifestazione, alla quale il Centro studi Rosario Livatino ha aderito con convinzione. L’intervento del presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino torna sul calo demografico, che è uno dei temi dell’iniziativa.

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Caso Landi: la Corte EDU condanna l’Italia sulla violenza domestica

Caso Landi: la Corte EDU condanna l’Italia sulla violenza domestica

Con la sentenza 7 aprile 2022 (ricorso n. 10929/19), la Corte EDU, pur dando atto dei progressi normativi compiuti dall’Italia nel contrasto al fenomeno della violenza domestica, l’ha tuttavia condannata, ai sensi dell’art. 2 CEDU, per la mancata adozione da parte dell’autorità giudiziaria di misure di protezione idonee a scongiurare le condotte di aggressione fisica e verbale perpetrate impunemente dal partner ai danni della ricorrente, a prescindere dal fatto che vi fossero state o meno denunce o cambiamenti nella percezione del rischio da parte della vittima.

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In ricordo del Procuratore paraguaiano Marcelo Pecci

In ricordo del Procuratore paraguaiano Marcelo Pecci

Ci sono uomini che compiono fino in fondo il proprio dovere, accollandosi il rischio di pagare il costo più elevato. Non si tratta di temerari, o di amanti del pericolo, o di cacciatori di notorietà. Al contrario, hanno l’intima consapevolezza di assolvere un mandato al contempo altissimo e gravoso: un’ardua missione volta a riaffermare con vigore i principi universali della giustizia e della libertà, là dove messi a serio repentaglio dalla presenza pervasiva delle organizzazioni criminali. Dunque, si tratta di uomini animati dall’afflato profondo di costruire una società libera dall’abbraccio mortifero della mafia in tutte le sue soffocanti articolazioni.

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Lo spettro dello spread. Demografico

Lo spettro dello spread. Demografico

Discorso pronunciato, da esterno, il 30 aprile a Milano come contributo alla Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia: l’intervento è frutto di riflessione comune nell’ambito del Centro studi Rosario Livatino, e in particolare del contributo del prof Francesco Farri.

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Cassazione: quando dirottare una nave è ‘legittima difesa’

Cassazione: quando dirottare una nave è ‘legittima difesa’

Il presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino spiega perché sono assai discutibili le ragioni con le quali la Suprema Corte (sentenza 6^ sez. pen. n. 15869/2022 del 16/12/2021 dep. 26/04/2022) ha assolto un gruppo di migranti che avevano usato minaccia e violenza agli ufficiali di una nave italiana per costringerli a far rotta verso le coste italiane, mentre invece erano stati indirizzati in Libia dalle autorità italiane. Si va verso l’affermazione di un ‘diritto penale dell’immigrazione’, con regole differenti rispetto a quelle contenute nei codici?


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Draghi in USA per riformare l’Europa?

Draghi in USA per riformare l’Europa?

Ieri il Primo ministro italiano Mario Draghi ha incontrato il Presidente degli USA Joe Biden. Dopo l’emergenza-Covid, l’emergenza guerra viene evocata per introdurre riforme strutturali, in questo caso alle dinamiche decisionali all’interno dell’UE: è fin troppo evidente che la funzionalità di tali modifiche, in primis l’introduzione della maggioranza al posto dell’unanimità, mirano a colpire gli Stati Ue meno ‘allineati’ a Bruxelles, in primis Polonia e Ungheria.

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