S. M. Capua Vetere: oltre la violenza, per una riforma del sistema penitenziario

S. M. Capua Vetere: oltre la violenza, per una riforma del sistema penitenziario

Dal prof. Mauro Ronco, uno dei più insigni penalisti italiani, autore – fra gli altri – di importanti monografie sulla funzione della pena, una articolata riflessione a margine di quanto accaduto nell’aprile 2020 con l’emergenza Covid 19 all’interno del carcere di S.M. Capua Vetere, e più in generale nel circuito penitenziario italiano. Le gravi responsabilità del Ministro della Giustizia dell’epoca e il rifiuto di adottare misure di alleggerimento della tensione hanno scaricato sulla Polizia penitenziaria larga parte della gestione dell’insofferenza dei detenuti. Perché è finalmente necessaria, traendo spunto dalla triste vicenda oggetto di accertamento giudiziario, una riforma dell’ordinamento penitenziario, che offra spazi alla esecuzione inframuraria e sostenga in modo adeguato quella extramuraria.

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3- Il Crocifisso davanti alle Sezioni Unite. Il mito della neutralità

3- Il Crocifisso davanti alle Sezioni Unite. Il mito della neutralità

Domani, 6 luglio, le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione sono chiamate a pronunciarsi sulla esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici. La vicenda trae origine da un docente che nelle ore d’insegnamento aveva rimosso il Crocifisso, in contrasto con la volontà degli studenti, che in maggioranza si erano espressi a favore della sua collocazione nell’aula, e disapplicando un provvedimento del Preside: per il suo comportamento, in conflitto anche col preside, al docente era stata irrogata la sospensione di 30 giorni dalle funzioni, sanzione ritenuta legittima in entrambi i gradi di merito. Giunta la questione alla Suprema Corte, la Sezione lavoro ha richiesto una decisione in merito delle Sezioni unite. Sul punto su questo sito https://www.centrostudilivatino.it/crocifisso-ancora-nel-mirino-la-parola-e-alla-cassazione/; https://www.centrostudilivatino.it/crocifisso-fuori-dalle-scuole-la-questione-alle-sezioni-unite/; https://www.centrostudilivatino.it/il-crocifisso-al-vaglio-delle-sezioni-unite-della-cassazione/ .

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2. Il Crocifisso davanti alle Sezioni Unite. Dov’è la discriminazione?

2. Il Crocifisso davanti alle Sezioni Unite. Dov’è la discriminazione?

Martedì prossimo, 6 luglio, le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione sono chiamate a pronunciarsi sulla esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici. La vicenda trae origine da un docente che nelle ore d’insegnamento aveva rimosso il Crocifisso, in contrasto con la volontà degli studenti, che in maggioranza si erano espressi a favore della sua collocazione nell’aula, e disapplicando un provvedimento del Preside: per il suo comportamento, in conflitto anche col preside, al docente era stata irrogata la sospensione di 30 giorni dalle funzioni, sanzione ritenuta legittima in entrambi i gradi di merito. Giunta la questione alla Suprema Corte, la Sezione lavoro ha richiesto una decisione in merito delle Sezioni unite. Sul punto su questo sito https://www.centrostudilivatino.it/crocifisso-ancora-nel-mirino-la-parola-e-alla-cassazione/; https://www.centrostudilivatino.it/crocifisso-fuori-dalle-scuole-la-questione-alle-sezioni-unite/; https://www.centrostudilivatino.it/il-crocifisso-al-vaglio-delle-sezioni-unite-della-cassazione/ .

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Il Crocifisso davanti alle Sezioni Unite. Simboli religiosi e diritti umani

Il Crocifisso davanti alle Sezioni Unite. Simboli religiosi e diritti umani

Martedì prossimo, 6 luglio, le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione sono chiamate a pronunciarsi sulla esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici. La vicenda trae origine da un docente che nelle ore d’insegnamento aveva rimosso il Crocifisso, in contrasto con la volontà degli studenti, che in maggioranza si erano espressi a favore della sua collocazione nell’aula, e disapplicando un provvedimento del Preside: per il suo comportamento, in conflitto anche col preside, al docente era stata irrogata la sospensione di 30 giorni dalle funzioni, sanzione ritenuta legittima in entrambi i gradi di merito. Giunta la questione alla Suprema Corte, la Sezione lavoro ha richiesto una decisione in merito delle Sezioni unite. Sul punto su questo sito https://www.centrostudilivatino.it/crocifisso-ancora-nel-mirino-la-parola-e-alla-cassazione/; https://www.centrostudilivatino.it/crocifisso-fuori-dalle-scuole-la-questione-alle-sezioni-unite/; https://www.centrostudilivatino.it/il-crocifisso-al-vaglio-delle-sezioni-unite-della-cassazione/

Sul tema il 30 giugno si è svolto, organizzato dal Centro studi Rosario Livatino, il webinar Verso un nuovo caso Lautsi? L’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, col patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Pubblichiamo alcune delle relazioni, partendo oggi da quella del prof. Carlo Cardia, emerito di Diritto ecclesiastico dell’Università degli Studi Roma Tre. Il Prof Cardia è stato autorevole componente delle commissioni in materia di libertà religiosa e di rapporti con le confessioni religiose alla Presidenza del Consiglio, e ha collaborato a preparare la posizione del Governo Italiano nella trattazione del tema davanti alla Corte EDU.

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Dallo Stato laico alla sua caricatura: il laicismo di Stato

Dallo Stato laico alla sua caricatura: il laicismo di Stato

Partendo dall’excursus del corretto uso del termine ‘laico’, da non intendere come ‘non cristiano’, il presidente emerito della Cassazione Pietro Dubolino ricorda come sui principi fondamentali del vivere sociale l’alternativa non è fra confessionalismo e libertà, ma deve puntare al bilanciamento dei diritti in gioco.

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Scuola: non il gender, ma la comprensione delle esigenze emotive serve per il benessere dei minori

Scuola: non il gender, ma la comprensione delle esigenze emotive serve per il benessere dei minori

La capacità di relazionarsi in maniera aperta e rispettosa con le altre persone è una competenza fondamentale, ricercata in ambito lavorativo e utile a prevenire fenomeni di bullismo e di discriminazione. Ne consegue che anche in Italia, come già avviene in diversi Paesi, sarebbe opportuno inserire nella formazione scolastica l’educazione all’intelligenza emotiva, piuttosto che l’ideologia del gender.

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Legge Zan: colpire l’intenzione per criminalizzare il dissenso

Legge Zan: colpire l’intenzione per criminalizzare il dissenso

Audizione al Senato di Domenico Airoma

Il 15 giugno 2021 Domenico Airoma, Procuratore della Repubblica di Avelino e vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino, ha svolto davanti alla Commissione Giustizia del Senato un’audizione sui “Disegni di legge n. 2005 e n. 2205, contrasto della discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità”, il c.d. d.d.l. Zan sull’omofobia. A seguire il testo della relazione, trasmessa agli atti della Commissione, centrata sui profili penalistici della nuova disciplina.

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Assegno unico: molto rumore per nulla?

Assegno unico: molto rumore per nulla?

Dopo i trionfali annunci dell’approvazione dell’assegno unico universale, la lettura dei primi provvedimenti “attuativi” è una doccia fredda per le famiglie: 167,50 euro al mese per le famiglie sotto la soglia di povertà di 7.000 euro; 30 euro al mese a figlio per famiglie con ISEE compreso tra 40.000 e 50.000 euro; nessun sussidio oltre 50.000 euro. Si immagina così di incrementare la natalità?

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