Delitto di leso gender?

Delitto di leso gender?

Presentazione del libro “Omofobi per legge? Colpevoli per non aver commesso il fatto”, curato dal Centro Studi Livatino ed edito da Cantagalli.

L’incontro si terrà martedì 14 luglio 2020, alle ore 17,30, presso la sala Apollo di palazzo Maffei Marescotti, in via della Pigna 13/a a Roma.

È necessaria la prenotazione scrivendo all’indirizzo: info@centrostudilivatino.it.

In ricordo del Cardinale Elio Sgreccia

In ricordo del Cardinale Elio Sgreccia

In occasione del primo anniversario della “nascita al cielo” del cardinale Elio Sgreccia, abbiamo chiesto un ricordo alla prof.ssa Maria Luisa Di Pietro, che ne è stata allieva e instancabile collaboratrice. La prof.ssa Di Pietro è Associato di Medicina Legale al Dipartimento Scienze della vita e di Sanità Pubblica e Direttore Centro Ricerca e Studi sulla Salute Procreativa all’Università Cattolica del Sacro Cuore

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Mantovano: Audizione in Commissione Giustizia su omo/transfobia

Mantovano: Audizione in Commissione Giustizia su omo/transfobia

Nella serata di ieri, 27 maggio, Alfredo Mantovano, consigliere alla Corte Suprema di Cassazione e vicepresidente del Centro Studi Livatino, ha svolto una audizione davanti alla Commissione Giustizia, alla Camera dei Deputati, riguardante le proposte di legge in discussione in tema di contrasto all’omo/transfobia. Pubblichiamo il testo della relazione depositata agli atti della Commissione. 

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Omofobia: audizione in Commissione Giustizia della Camera

Omofobia: audizione in Commissione Giustizia della Camera

Nella giornata di ieri, 21 maggio, il prof Mauro Ronco, presidente del Centro studi Livatino, ha svolto una audizione in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, sui ddl in discussione in tema di contrasto all’omo/transfobia. Pubblichiamo il testo integrale della relazione scritta depositato agli atti della Commissione.

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Trattativa: Stato-mafia no, Stato-terrorismo sì?

Trattativa: Stato-mafia no, Stato-terrorismo sì?

Vicenda Silvia Romano – 2. Lo Stato non è una ONG

Sono ancora molti i punti oscuri della vicenda della cooperante Silvia Romano. Anzi, ben poco è chiaro, come è stato illustrato ieri dal cons. Alfredo Mantovano, il quale ha concluso interrogandosi sull’incoerenza di un sistema che finisce per consentire all’estero ciò che è vietato all’interno dei confini nazionali. Non è questa la sede per svolgere analisi di geopolitica internazionale, e non ne ho le necessarie competenze. Mi interessa sollevare qualche interrogativo, in linea col mio lavoro quotidiano fra diritto e criminalità.

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Il problema irrisolto è il terrorismo

Il problema irrisolto è il terrorismo

Vicenda Silvia Romano – 1. Dal Governo dovere di verità

La vicenda della cooperante milanese Silvia Romano esige più livelli di approfondimento, equilibrato e non polemico. Accenniamo su questo sito ai principali, con due interventi, il secondo dei quali, a firma del dott. Domenico Airoma, verrà pubblicato domani.

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Associazioni a sostegno del ricorso al TAR  contro il D.P.C.M. che sospende le manifestazioni pubbliche di carattere religioso

Associazioni a sostegno del ricorso al TAR contro il D.P.C.M. che sospende le manifestazioni pubbliche di carattere religioso

Nella giornata di ieri 8 maggio le associazioni Alleanza cattolica, Associazione costruire insieme, Associazione etica e democrazia, Associazione family day – difendiamo i nostri figli, Associazione l’albero, Associazione nonni 2.0, Associazione pro vita & famiglia, Associazione progetto culturale, Associazione vivere salendo, Forum cultura pace e vita ets, Osservatorio parlamentare “vera lex?”, hanno depositato al TAR del Lazio un Intervento ad adiuvandum nel ricorso n. 3058/2020 RG proposto dal Centro studi Rosario Livatino per l’annullamento del D.P.C.M. del 10 aprile 2020 all’art. 1 lettera i), che sospende le manifestazioni organizzate anche di carattere religioso. Dell’intervento, curato dall’avv. on. Domenico Menorello, riportiamo i §§ b.4 e b.5:
“b.4) (…): le contraddizioni rispetto alle altre fattispecie di luoghi in cui si possono radunare una pluralità di persone (19 casi analoghi).Molti sono i casi considerati nel D.P.C.M. 26.4.2020 in cui vengono in rilievo luoghi, soprattutto chiusi, in cui possono radunarsi una pluralità di persone, esattamente come può avvenire durante una messa. Ma in tali casi, diversi dalla messa ordinaria, le misure di contenimento NON sono affatto l’inibizione totale dell’attività, bensì una regolamentazione della stessa sotto il profilo di parametri igienico sanitari da rispettare.Di seguito si riporteranno i principali esempi di luoghi frequentati da una pluralità di persone equiparabili a una “messa”, che si incontrano leggendo il D.P.C.M. 26 aprile 2020, specificando quali esatte misure di contenimento (tutte -si vedrà- diverse dalla sospensione totale) siano volta per volta previste dallo stesso Decreto: 

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