Mag 11, 2026
Un caso limite di PMA omologa trasformata in eterologa attraverso un consenso simulato: la Procura Generale della Cassazione rimette ordine.
(altro…)
Mag 9, 2026
La vicenda relativa al decreto di grazia presidenziale nei riguardi della signora Nicole Minetti merita qualche considerazione giuridica sine ira et studio con rispettosa aderenza alle informazioni rese note dalla stampa.
di Mauro Ronco
(altro…)
Mag 8, 2026
Il Centro Studi Rosario Livatino interviene nel giudizio innanzi alla Corte Costituzionale.
(altro…)
Mag 6, 2026
Nel panorama della giustizia, la presenza femminile non è solo una questione di parità numerica, ma una trasformazione profonda del modo in cui il diritto viene concepito e applicato.
di Claudia Eccher
(altro…)
Mag 2, 2026
di Daniele Onori
Ci sono libri su san Francesco che lo spiegano, lo raccontano, lo rendono oggetto di edificazione. E poi ci sono libri più rari, che lasciano che sia Francesco a interrogare noi. La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco di Davide Rondoni appartiene a questa seconda specie, e proprio qui sta la sua grandezza.
(altro…)
Apr 29, 2026
La riflessione di Ennio Flaiano sul tema della giustizia non assume mai la forma di un sistema filosofico esplicito, ma si articola come critica morale e antropologica affidata al paradosso, all’aforisma e alla satira. Nelle sue opere la giustizia appare spesso deformata dal potere, dalla burocrazia, dall’ipocrisia sociale e dalla fragilità morale dell’uomo moderno. Attraverso Tempo di uccidere, Diario notturno e La solitudine del satiro emerge una meditazione implicita sul rapporto tra diritto e colpa, legge e coscienza, verità e finzione sociale. Più che teoria delle istituzioni, quella di Flaiano è una filosofia della giustizia come esercizio critico, come vigilanza morale contro l’autoinganno individuale e collettivo.
(altro…)
Apr 25, 2026
Dal II al IV secolo il pensiero politico cristiano attraversa una trasformazione radicale: dalla diffidenza verso la città terrena alla sua progressiva legittimazione teologica. In Erma e nella Lettera a Diogneto emerge una visione segnata dal distacco: il cristiano vive nella polis senza appartenervi pienamente, mantenendo una tensione tra obbedienza esteriore e libertà interiore.Con la svolta di Costantino I, il cristianesimo abbandona la logica della marginalità e diventa principio di legittimazione del potere. In Eusebio di Cesarea questa convergenza si traduce in una teologia politica dell’unità: un solo Dio fonda un solo Impero, e la monarchia appare come forma politica superiore.Tuttavia, la fusione tra autorità religiosa e potere politico genera una tensione strutturale tra trascendenza e immanenza. Se in Oriente prevale il modello cesaropapista, in Occidente si afferma un dualismo tra Chiesa e potere secolare che, lungi dall’essere risolto, diventa il presupposto storico della limitazione del potere e della nascita di spazi di libertà.
di Daniele Onori
(altro…)
Apr 23, 2026
Nel racconto Un malfattore, Anton Pavlovič Čechov costruisce, con pochi tratti essenziali, una riflessione profonda sul significato della giustizia. Attraverso il confronto tra un magistrato e un contadino, emerge una frattura insanabile tra la legge, intesa come sistema razionale di norme, e la realtà concreta della vita umana. Il risultato è un racconto che, nella sua apparente semplicità, mette in crisi ogni certezza sul rapporto tra colpa, responsabilità e comprensione.
di Daniele Onori
(altro…)
Apr 20, 2026
Mercoledì 15 aprile 2026, presso l’Università Europea di Roma, si è svolta una Giornata di studi in onore di Mauro Ronco.
(altro…)
Apr 17, 2026
Il presente contributo propone una lettura di 8½ come opera paradigmatica della crisi dell’identità e dell’autenticità nell’uomo contemporaneo, alla luce di alcune categorie centrali della filosofia morale moderna e contemporanea. Attraverso un confronto implicito con il pensiero di Sartre, Kierkegaard e Nietzsche, il film viene interpretato come rappresentazione della tensione tra libertà e responsabilità, tra autoinganno e verità, tra nichilismo e possibilità etica. La figura di Guido Anselmi emerge come emblema di una soggettività incapace di scegliere, sospesa tra molteplici possibilità non realizzate. L’analisi evidenzia come la crisi creativa del protagonista sia, in realtà, una crisi morale, e come l’accettazione finale della propria frammentazione apra uno spazio problematico ma autentico per l’agire etico.
(altro…)