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Stop del Consiglio regionale del Piemonte alla legge sul suicidio assistito

Stop del Consiglio regionale del Piemonte alla legge sul suicidio assistito

Con Comunicato diffuso il 21 marzo 2024, il Consiglio Regionale della Regione Piemonte ha reso noto che con 23 sì, 12 no, un astenuto e un non votante il Consiglio regionale piemontese ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità posta dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia alla Proposta di legge di iniziativa popolare in tema n. 295 su procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale 242/2019, che non è stata quindi discussa.

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Fine vita: il diritto al suicidio è estraneo alla lettera e allo spirito della Costituzione

Fine vita: il diritto al suicidio è estraneo alla lettera e allo spirito della Costituzione

Alcuni recenti interventi in tema di “fine-vita” offrono l’occasione di segnare alcuni punti che riteniamo fermi. Concordiamo con l’affermazione del Presidente della Corte costituzionale, prof. Barbera, del 18 marzo, secondo cui «in un sistema costituzionale fondato sulla separazione dei poteri» è necessario un «rigoroso (…) rispetto delle decisioni delle sedi parlamentari»”.

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Perché in italia la sicurezza è ancora una speranza (anche nei luoghi di lavoro)

Perché in italia la sicurezza è ancora una speranza (anche nei luoghi di lavoro)

È impossibile per un uomo imparare ciò che già crede di sapere
(Epitteto, I secolo)

Il peggior nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione della conoscenza
(Daniel J. Boorstin[1], 1995, aforisma erroneamente attribuito a Stephen Hawking)

Perché un Paese come l’Italia, con un invidiabile sviluppo civile ed industriale, paga un così alto tributo di sangue (e di salute) nei luoghi di lavoro?

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L’aborto non può essere un diritto. E scriverlo in Costituzione è un oltraggio per la ragione naturale e la morale

L’aborto non può essere un diritto. E scriverlo in Costituzione è un oltraggio per la ragione naturale e la morale

1. Non posso astenermi dal deplorare pubblicamente l’ingiustizia morale e giuridica della legge che la Repubblica francese ha promulgato l’8 marzo 2024 che proclama essere l’aborto un diritto costituzionale. L’introduzione di tale «diritto» è avvenuta con l’inserzione nell’art. 34 della Costituzione della seguente frase: “La loi détermine les conditions dans lesquelles s’exerce la liberté garantie à la femme d’avoir recours à une interruption volontaire de grossesse”.

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Identità sessuale e anagrafe

Identità sessuale e anagrafe

Il Centro Studi Livatino deposita una propria opinione nel giudizio di  legittimità costituzionale relativo alla L. 164/1982 e al D.  Lgs. 150/2011.

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Il “fine vita” tra stato e regioni: ulteriori illegittimità della recente disciplina emilianoromagnola -seconda parte

Il “fine vita” tra stato e regioni: ulteriori illegittimità della recente disciplina emilianoromagnola -seconda parte

Lo scorso 4 marzo l’avv. Prof. Alessandro Candido ha illustrato le ragioni sul piano costituzionale per cui si ritengono assunti in carenza di potere gli atti amministrativi della Regione Emilia-Romagna adottati nel mese di febbraio 2024 (dgr 194/24, determina direttoriale n. 2596/2024, dgr 333/24), con cui è stato introdotto un surrettizio e illecito obbligo del proprio Servizio Sanitario Regionale per prestare assistenza medica al suicidio di persone malate[1]. Nel percorso delineato dall’Amministrazione emiliano-romagnola, vi è anche l’aver attribuito la verifica dei requisiti previsti dalla sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019[2] – in presenza dei quali un simile “aiuto” non diviene, eccezionalmente, reato ai sensi dell’art. 580 c.p.- a un Comitato per l’Etica Clinica (CEC, nella fattispecie COREC), nonché a una “Commissione di Area Vasta”, entrambi di nuovo conio, composti dall’Amministrazione regionale a proprio piacimento.

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Diritti senza doveri

Diritti senza doveri

A Pisa abbiamo assistito a qualcosa di storto, ma non si tratta della torre: colpisce un certo strabismo che fa guardare ai diritti senza i doveri.

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