Intelligenza artificiale (IA): “Il lavoro non sarà mai più come prima”

Intelligenza artificiale (IA): “Il lavoro non sarà mai più come prima”

Viene qui presentato un testo di recente pubblicazione dedicato alle implicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’ambito del Diritto del lavoro e della Direzione e gestione delle Risorse umane. Il contributo si aggiunge a quelli già pubblicati in questo sito per una riflessone sul tema dell’IA e delle sue possibili applicazioni in diversi ambiti. Una serie che ha preso le mosse dall’inquadramento della problematica https://www.centrostudilivatino.it/le-frontiere-giuridiche-dellintelligenza-artificiale-1/, è proseguita con l’illustrazione dei rischi di deformazione della funzione del giudice https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-ed-emulazione-della-decisione-del-giudice-2/, col cenno all’esperienza avviata nella Corte di appello di Brescia https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-lesperimento-della-corte-di-appello-di-brescia-3/, e coi principi che devono accompagnare questi nuovi strumenti tecnologici, https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-i-principi-della-carta-etica-europea-4/. e che si è conclusa sottolineando le sfide e i pericoli che sono all’orizzonte, anche alla luce di esperienze provenienti dalla Cina https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-judex-ex-machina-5/. Successivamente con le riflessioni del Dott. Agnoli, già presidente di sezione alla Corte di appello di Bologna e componente del CSM, sui rischi dell’utilizzo dell’IA nell’ambito giudiziario https://www.centrostudilivatino.it/ancora-sulle-nuove-frontiere-dellintelligenza-artificiale-machina-delinquere-non-potest/. Ancora, sull’uso dei social e l’impatto dell’AI sulle professioni https://www.centrostudilivatino.it/uso-dei-social-e-impatto-dellai-sulle-professioni/ e, da ultimo, sugli interventi al Convegno “L’essenza dell’intelligenza artificiale. Strumento o limite per la libertà?” svoltosi al Meeting di Rimini ad agosto 2024 e con recensione al volume di Paolo Benanti “Le macchine sapienti. Intelligenze artificiali e decisioni umane” https://www.centrostudilivatino.it/macchine-sapienti-intelligenze-artificiali-e-decisioni-umane/.

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Nota su di un possibile intervento del legislatore italiano in materia di fine vita, dopo le sentenze n. 242 del 2019 e n. 135 del 2024 della Corte Costituzionale

Nota su di un possibile intervento del legislatore italiano in materia di fine vita, dopo le sentenze n. 242 del 2019 e n. 135 del 2024 della Corte Costituzionale

  1. Il diritto alla vita nell’ordinamento italiano

    Il diritto alla vita costituisce il primo dei diritti fondamentali, in quanto presupposto per il godimento di tutti gli altri. Esso appartiene all’insieme dei diritti inviolabili della persona “che occupano nell’ordinamento una posizione, per dir così, privilegiata, in quanto appartengono – per usare l’espressione della sentenza n. 1146 del 1988 – «all’essenza dei valori supremi sui quali si fonda la Costituzione italiana»”, che “non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale o da altre leggi costituzionali” (Corte cost., sent. n. 35 del 1997). Il diritto alla vita non è solo inviolabile, ma presenta anche i caratteri della indisponibilità e della irrinunciabilità.

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    Dipendenze 2.0: come il moderno ridefinisce il concetto di assuefazione

    Dipendenze 2.0: come il moderno ridefinisce il concetto di assuefazione

    Introduzione

    Negli ultimi decenni si è verificata un’evoluzione significativa del concetto di dipendenza. Inizialmente associato all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, oggi il termine comprende una vasta gamma di comportamenti che, pur non essendo correlati all’uso di sostanze, presentano caratteristiche simili alle dipendenze classiche. Le “nuove dipendenze” (o “new addictions”) riguardano comportamenti che, sebbene socialmente accettati, possono compromettere seriamente la qualità della vita degli individui, interferendo con il loro equilibrio psico-sociale.

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    Note per un illuminismo giudiziario

    Note per un illuminismo giudiziario

    «Was ist Aufklärung?», cioè «cosa è l’illuminismo?», si chiedeva Immanuel Kant nel 1784; oggi ci si può porre, invece, il seguente quesito: was ist richterliche Aufklärung?, cioè cosa è l’illuminismo giudiziario?

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    Contardo Ferrini esempio di vita, faro nel XXI secolo

    Contardo Ferrini esempio di vita, faro nel XXI secolo

    Il 17 ottobre si è celebrata la festa del Beato Contardo Ferrini  (Milano, 4 aprile 1859–Suna, 17 ottobre 1902), terziario francescano, confratello della Conferenza di San Vincenzo, illustre professore di Diritto romano, fu anche eletto consigliere comunale a Milano dal 1895 al 1898.

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    Dove sono finite le nostre emozioni?

    Dove sono finite le nostre emozioni?

    Non un quesito da poco se a chiederselo è uno psichiatra, sociologo e scrittore di bestseller del calibro di Paolo Crepet. Non un intellettuale che vive nella torre eburnea, ma un uomo che da sempre unisce all’attività accademica quella professionale e che non disdegna nemmeno di stare nell’agorà moderna, quella dei Social, dove è seguitissimo con oltre 400 mila follower.

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