Buon lavoro a Margherita Cassano
Il Centro Studi Rosario Livatino formula i migliori auguri di buon lavoro alla dottoressa Margherita Cassano, nuovo Primo Presidente della Corte di Cassazione.
Il Centro Studi Rosario Livatino formula i migliori auguri di buon lavoro alla dottoressa Margherita Cassano, nuovo Primo Presidente della Corte di Cassazione.
1. Con 191 voti a favore, 60 contrari e 91 astensioni, giovedì 16 febbraio il Congresso spagnolo ha approvato definitivamente la cosiddetta “Ley trans” che autorizza la libera autodeterminazione di genere. La rubrica esatta e completa della legge è in realtà la seguente: “Legge per l’uguaglianza reale ed effettiva delle persone trans e per la garanzia dei diritti delle persone LGTBI”[1]. In forza delle dispozioni in essa contenute, gli spagnoli dai 16 anni in su potranno decidere se identificarsi con il genere maschile o femminile, indipendentemente dal sesso biologico registrato alla nascita o dalle caratteristiche somatiche ed anatomiche del proprio corpo. Il cambiamento di genere sarà registrato attraverso una semplice procedura amministrativa che esonera i richiedenti dai soli due documenti richiesti finora: un’attestazione relativa ad un trattamento ormonale erogato già da due anni o un rapporto medico che diagnostichi la disforia di genere. L’unico requisito necessario e sufficiente sarà, d’ora innanzi, la mera manifestazione della volontà del singolo. “Abbiamo fatto un enorme passo avanti“, ha dichiarato il Ministro per l’Uguaglianza, Irene Montero, esponente di spicco di Podemos, davanti al Congresso. “Tuttavia, sono consapevole che la strada non finisce qui, che non siamo riusciti a incorporare le realtà non binarie, le persone trans immigrate e altre che scopriremo andando avanti“. Ma, oltre alla cosidetta “depatologizzazione” del processo di cambio di sesso all’anagrafe e al principio dell’autodeterminazione di genere, quali sono gli ulteriori contenuti della “legge trans”? In dettaglio.
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Il nuovo rito introdotto dalla riforma Cartabia (decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149), come è noto, si applicherà ai procedimenti promossi a far data dal 1° marzo, prevedendo un rito unico per tutti i procedimenti aventi ad oggetto lo stato delle persone, i minorenni e le famiglie unite in matrimonio, o basate su convivenze di fatto, attribuiti alla competenza del Tribunale ordinario, del Giudice Tutelare e del Tribunale per i minorenni, ai sensi del novellato art 38 disp. att. c.c.
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La riforma del processo civile di cui al D.lgs. n. 149/2022 (cosiddetta riforma Cartabia) e la L. 197-2022, hanno introdotto, a partire dal 1° marzo 2023, il rito semplificato di cognizione, regolato dagli articoli 281 decies e ss. c.p.c., abrogando il procedimento sommario di cognizione, regolato dall’art. 702 bis e ss. cpc.
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Venerdì 17 febbraio presso l’aula Vanvitelli dell’Avvocatura dello Stato si è tenuta la presentazione dell’ultimo volume pubblicato da Umberto Apice, magistrato e scrittore: “UNA MUSA per TEMI. Diritto e processi in letteratura” (Lastaria editore).
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Con un’ultima ora del 10 febbraio scorso l’ANSA ha diffuso la notizia che Mons. Rolando Alvarez è stato condannato a ventisei anni di carcere: «Un tribunale nicaraguense ha condannato il vescovo cattolico Rolando Alvarez a 26 anni di carcere, il giorno dopo che si era rifiutato di imbarcarsi su un aereo diretto negli Stati Uniti che trasportava in esilio 222 prigionieri politici. Una sentenza letta da un giudice della corte d’appello ha dichiarato Alvarez, 56 anni, vescovo di Matagalpa, “un traditore della patria” e ha stabilito che non uscirà di prigione fino al 2049»[1].
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Pubblichiamo l’intervento tenuto dal presidente della Corte di Appello di Milano, dr. Giuseppe Ondei, in occasione del Convegno sul tema “Il ruolo del magistrato nella società che cambia: l’esempio del beato Rosario Livatino”, svoltosi presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano il 20 febbraio 2023.
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Nel mese di gennaio, in occasione della peregrinatio delle reliquie del beato Rosario Livatino, abbiamo assistito a molteplici eventi, assai coinvolgenti, nella città di Roma, organizzati, nella settimana dal 14 al 21 gennaio, non solo nelle Chiese romane, ma anche nelle Università e nelle sedi istituzionali, accompagnati da preghiere, discorsi, messaggi delle massime cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica. Se ne è dato ampiamente conto in questo sito.
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Il suicidio di massa degli anziani per risolvere i problemi economici legati all’invecchiamento della popolazione. La soluzione-provocazione proposta per il Giappone da un professore di economia di Yale, Yusuke Narita, sta sollevando polemiche in tutto il mondo. Ma qual è senso di queste affermazioni così violente e disumane?
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Il fine vita non può diventare terreno di sperimentazione di soluzioni giurisprudenziali creative. La Corte Costituzionale ha posto dei paletti: i giudici sono tenuti a rispettarli ed il legislatore non deve farsi condizionare da fughe in avanti che lasciano indietro solo la dignità dei più deboli.
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