Faust e il giudizio dell’infinito: il tragico come limite del diritto moderno

Faust e il giudizio dell’infinito: il tragico come limite del diritto moderno

Il Faust di Goethe rappresenta una delle più profonde riflessioni sul soggetto moderno, sul patto come fondamento giuridico e sulla colpa come destino. Questo articolo indaga la figura di Faust come paradigma della volontà assoluta, capace di creare e distruggere. Il contratto con Mefistofele è qui letto come metafora della modernità giuridica, fondata sull’autonomia senza misura. La tragedia di Margherita rivela il lato oscuro della libertà moderna. Il diritto, per non divenire pura tecnica, deve tornare a interrogarsi sul limite e sul sacro.

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Giobbe e l’enigma della giustizia. Il silenzio di Dio e il diritto dell’innocente

Giobbe e l’enigma della giustizia. Il silenzio di Dio e il diritto dell’innocente

Giobbe. Romanzo di un uomo semplice di Joseph Roth è la parabola di Mendel Singer, novello Giobbe novecentesco, si analizza l’enigma della sofferenza dell’innocente e l’impotenza del diritto davanti all’assurdo, al male e al silenzio del divino. Il testo diventa figura tragica e profetica della crisi del moderno, del tramonto delle certezze religiose e giuridiche, là dove né il diritto umano né la Legge divina sembrano più garantire salvezza o senso. Giobbe è l’innocente che grida: e la sua voce resta sospesa nel vuoto, come interrogazione irriducibile per ogni filosofia della giustizia.

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La legge del silenzio: metafisica della giustizia ne Il giorno della civetta

La legge del silenzio: metafisica della giustizia ne Il giorno della civetta

Nel romanzo Il giorno della civetta (1961), Leonardo Sciascia non offre soltanto una denuncia sociale del fenomeno mafioso: costruisce una meditazione metafisica sulla giustizia, sul potere e sull’impossibilità della verità nel mondo moderno. Il testo si configura come una parabola kafkiana, dove l’investigazione giudiziaria diventa una discesa in un sistema parallelo, invisibile, retto da logiche occulte e da un “tribunale del silenzio”.

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Omero e la filosofia politica: L’Iliade, l’Odissea e la fragilità del potere

Omero e la filosofia politica: L’Iliade, l’Odissea e la fragilità del potere

Omero ha fornito i modelli di virtù e ha delineato le dinamiche etico-politiche della società greca prima che filosofi e retori assumessero il compito di forgiare la paideia. Iliade e Odissea non sono semplici racconti epici, ma strumenti di formazione culturale che trasmettono i fondamenti del pensiero aristocratico e della morale guerriera. L’areté e l’andreia emergono come cardini della condotta eroica, modellando l’immaginario collettivo e offrendo un paradigma esistenziale e politico.

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Diego Fabbri e il Giusto davanti alla Legge: Il “Processo a Gesù” tra Etica, Diritto e Verità

Diego Fabbri e il Giusto davanti alla Legge: Il “Processo a Gesù” tra Etica, Diritto e Verità

Il processo a Gesù, opera teatrale scritta da Diego Fabbri nel 1955, si configura come una riflessione profonda sul senso della giustizia, della verità e della responsabilità umana. Ambientata nel secondo dopoguerra, la pièce si svolge in un contesto laico: una compagnia teatrale, per mettere in scena un dramma moderno su Gesù, decide di ripetere il suo processo come se si svolgesse oggi, con un tribunale civile composto da giudici, avvocati e testimoni simbolici. La domanda che guida tutto il dramma è tanto semplice quanto radicale: se Gesù fosse processato oggi, quale sarebbe il verdetto? Attraverso dialoghi serrati, testimonianze emblematiche e dilemmi morali, Fabbri conduce lo spettatore in un’indagine che travalica il fatto storico per porre un interrogativo eterno: siamo capaci di giudicare il Giusto senza condannarlo? E soprattutto: quanto siamo complici del suo sacrificio?

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La peste di Albert Camus: una riflessione filosofica e giuridica alla luce delle pandemie contemporanee

La peste di Albert Camus: una riflessione filosofica e giuridica alla luce delle pandemie contemporanee

La Peste di Albert Camus (1947) è un’allegoria dell’assurdo e della resistenza morale. Ambientato a Orano durante un’epidemia, esplora il contrasto tra impegno e indifferenza attraverso personaggi simbolici. La peste richiama l’occupazione nazista e più in generale la condizione umana. Camus propone la “rivolta” come unica risposta etica alla sofferenza. Il romanzo solleva anche interrogativi giuridici sulla gestione delle emergenze sanitarie, rimanendo attuale nelle crisi globali come monito alla responsabilità collettiva.

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Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde: l’insondabile dicotomia tra diritto e morale

Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde: l’insondabile dicotomia tra diritto e morale

Robert Louis Stevenson, con Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886), ha dato forma letteraria a una delle più profonde riflessioni sulla duplicità umana. L’opera, al di là della sua natura gotica e psicologica, si presta a un’analisi filosofica e giuridica che pone interrogativi sull’identità, sulla responsabilità morale e legale e sulla natura del male.

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Il rosso e il nero: giustizia e potere nella Francia della Restaurazione

Il rosso e il nero: giustizia e potere nella Francia della Restaurazione

Questo articolo esamina Il rosso e il nero di Stendhal attraverso una doppia lente filosofica e giuridica. Il protagonista, Julien Sorel, incarna il conflitto tra l’individuo e la società, evidenziando il contrasto tra ambizione personale e limiti imposti dalle classi dominanti. Dal punto di vista filosofico, il romanzo riflette influenze machiavelliane ed esistenzialiste, mentre sul piano giuridico mette in discussione l’equità della giustizia come strumento di conservazione del potere. Attraverso l’analisi del processo di Julien, Stendhal denuncia le distorsioni del diritto e l’ineguaglianza sociale, offrendo una critica ancora attuale alle strutture di potere.

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L’ingiustizia di Mastro-don Gesualdo: un’analisi verghiana tra destino, società e filosofia

L’ingiustizia di Mastro-don Gesualdo: un’analisi verghiana tra destino, società e filosofia

Il romanzo Mastro-don Gesualdo di Giovanni Verga rappresenta non solo uno dei massimi esempi del verismo italiano, ma anche una profonda riflessione sull’intricato rapporto tra individuo e struttura sociale, in cui le dinamiche di potere, le aspirazioni personali e il peso del destino si intrecciano in un quadro di dolorosa inevitabilità. Attraverso il dramma di Gesualdo Motta, Verga non si limita a tratteggiare una storia personale, ma ci conduce a una meditazione esistenziale sulla giustizia e sul senso stesso della vita. In questa prospettiva, il romanzo si presta a un’analisi che intreccia il pensiero filosofico e letterario, collocando la vicenda del protagonista all’interno di un contesto universale.

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Giustizia e paradosso: il dramma esistenziale di Mattia Pascal

Giustizia e paradosso: il dramma esistenziale di Mattia Pascal

Luigi Pirandello, con il suo capolavoro Il fu Mattia Pascal (1904), ci consegna una narrazione densa di interrogativi esistenziali, tra i quali il tema della giustizia emerge con forza come elemento cardine per comprendere le dinamiche individuali e sociali. Questo articolo intende esplorare tale tematica attraverso una prospettiva filosofica e giuridica, analizzando il significato di giustizia non solo come concetto astratto ma anche come esperienza vissuta dal protagonista.

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