Chierici e abusi sui minori: perché non attivare il giudizio canonico?

Chierici e abusi sui minori: perché non attivare il giudizio canonico?

Come annunciato dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, nella conferenza stampa al termine dell’assemblea generale del 27 maggio scorso, entro il 18 novembre la CEI renderà noti i dati sul fenomeno della pedofilia e sulle azioni avviate nelle diocesi. Costantino-M. Fabris, ricercatore al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre, prende le mosse dalla pubblicazione, avvenuta nell’ottobre 2021, di analoga indagine svolta in Francia, per riflettere sulla mancata attivazione dello strumento del processo canonico al fine di accertare le concrete e personali responsabilità.

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Ancora su UE, Ungheria e ‘stato di diritto’: risorse PNRR solo con propaganda Lgbtiq per i bambini

Ancora su UE, Ungheria e ‘stato di diritto’: risorse PNRR solo con propaganda Lgbtiq per i bambini

Si intensifica lo scontro fra la Commissione europea e l’Ungheria: il veto del governo magiaro all’introduzione della ‘global minimum tax’ induce Bruxelles a portare la procedura di infrazione per violazione dello ‘stato di diritto’ alla Corte di giustizia, e a mantenere il blocco alla erogazione dei fondi del PNRR di Budapest, dopo averlo appena tolto alla Polonia, per contrastare la legge ungherese che vieta l’ideologia gender nelle scuole.

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Il “diritto all’oblio” del malato oncologico in un d.d.l. presentato al Senato da Binetti e altri

Il “diritto all’oblio” del malato oncologico in un d.d.l. presentato al Senato da Binetti e altri

Lo scorso 10 maggio è stato presentato in Senato, su iniziativa della sen. Paola Binetti e di numerosi altri firmatari, il disegno di legge Disposizioni in materia di diritto all’oblio delle persone che sono state affette da patologie oncologiche. Esso costituisce l’esito della riflessione e della preparazione di un gruppo di lavoro formato da Maurizio Campagna, Avvocato, componente del Comitato scientifico della F.A.V.O.-Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, e dei prof. Alessandro Candido e Mauro Paladini, entrambi dell’Università di Milano Bicocca, oltre che del sen. Maurizio Sacconi.

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Doppio cognome: ipotesi di replica alla Corte costituzionale  

Doppio cognome: ipotesi di replica alla Corte costituzionale  

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 131/2022, in tema di cognome dei figli (su cui su questo sito cf. https://www.centrostudilivatino.it/il-nuovo-si-della-consulta-al-doppio-cognome-lascia-in-piedi-tanti-problemi-pratici/#more-10574; https://www.centrostudilivatino.it/doppio-cognome-e-davvero-una-priorita/), il presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino interviene sul merito della questione, e in generale sul potere che la Consulta da tempo si attribuisce nel dettare al legislatore i termini per la formulazione delle nuove norme. L’autore indica anche una strada, ardua ma non impossibile, per affrontare l’anomalia.

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La Corte Suprema USA e l’aborto: una pronuncia di civiltà

La Corte Suprema USA e l’aborto: una pronuncia di civiltà

Ieri la Corte Suprema ha giudicato – nella causa Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization[1] – la costituzionalità della legge Gestational Age Act, del 2018 dello Stato del Mississippi che vieta l’interruzione della gravidanza dopo la quindicesima settimana di gestazione, a esclusione dei casi di emergenza e di gravi anormalità fetali. Tale proibizione contrasta con le due sentenze della stessa Corte Suprema Roe v. Wade (410 U.S. 113) del 22 gennaio 1973[2], e Planned Parenthood of Southeastern Pennsylvania v. Casey (505 U.S. 833) del 22 aprile 1992[3]. Questo primo commento, del prof. Ermanno Pavesi, componente del direttivo della FIAMC -Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici, pone a confronto i passaggi essenziali della sentenza della Corte con le sue precedenti pronunce: la decisione riconosce che non esiste un diritto costituzionale all’aborto, rimettendo la questione alle scelte dei parlamentari democraticamente eletti. Si tratta di un passo avanti molto importante nella direzione della piena tutela del diritto alla vita del concepito, e del corretto rapporto fra giurisdizione e potere legislativo.

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Che cosa è più “europeista”, la concretezza di Varsavia o le chiacchiere di Capalbio?

Che cosa è più “europeista”, la concretezza di Varsavia o le chiacchiere di Capalbio?

Di alfredo mantovano, da Tempi mensile, giugno 2022.

 

Varsavia, agosto 1920. L’Armata rossa si avvicina alla capitale polacca. Il 7 di quel mese Lenin annuncia al congresso del Komintern che l’esercito della neo costituita Unione sovietica, comandato da Michajl Tuchačevskij, è prossimo a entrarvi, e il 13 le pone l’assedio. Nei giorni precedenti il governo polacco domanda aiuto ai governi europei, senza riceverlo tranne che dall’Ungheria, che risponde all’appello, e però si vede rifiutato il passaggio delle proprie truppe ai confini slovacchi. Il 16 agosto i polacchi, molti dei quali volontari, comandati da Józef Piłsudski, contrattaccano da Sud, e obbligano i sovietici a un ritiro disorganizzato a Est, oltre il fiume Nemunas: la battaglia è conosciuta come Miracolo della Vistola (in polacco Cud nad Wisłą), perché preceduta e accompagnata dall’intensa preghiera alla Vergine di Jasna Gòra, chiesta dai vescovi polacchi al Papa Benedetto XV e ai Cristiani nel mondo, e perché vinta dalla Polonia con uomini e mezzi in quantità notevolmente inferiore a quelli di Mosca. 

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Le recenti decisioni della BCE: contro l’inflazione o contro Italia?

Le recenti decisioni della BCE: contro l’inflazione o contro Italia?

La presidente della BCE–Banca Centrale Europea ha annunciato la cessazione dell’acquisto di titoli di Stato dei Paesi membri, la c.d. politica di QE–quantitative easing, a partire dal 1° luglio e, dal 21 luglio 2022, l’aumento del costo del denaro in area euro di 25 punti base (0,25%), anticipando decisioni attese per l’autunno. Perché non è corretto correlare alla guerra in Ucraina la crisi economica che ha provocato queste scelte, e quali strade vanno percorse per un rilancio autentico, anzitutto demografico.

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