La decisione del Consiglio UE di fissare a 10.000,00 euro il limite massimo all’utilizzo del contante nell’UE rappresenta un passo significativo nell’ambito della lotta al riciclaggio e del contrasto del finanziamento del terrorismo, creando al tempo stesso un’uniformità che fino ad oggi non è esistita e che ha creato anche situazioni problematiche. L’articolo riporta un excursus dell’evoluzione normativa in Italia dalla legge n. 197/91 ad oggi, evidenziando come già le istituzioni europee si fossero espresse in merito alla scarsa utilità dello strumento in questione rispetto ai temi in discussione ed in particolare a quello del contrasto all’evasione ed elusione fiscale.
Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato, è intervenuto al Convegno di celebrazione del 50^ anniversario della fondazione del Movimento Cristiano Lavoratori, pronunciando un discorso che affronta, oltre alle questioni relative alle scelte operate dal Governo nella legge di bilancio, aspetti centrali per la comprensione del rapporto fra congiuntura economico-finanziaria, diritto al lavoro e bene comune.
Il Centro Studi Rosario Livatino saluta con vivissima gioia la designazione del prof. Mauro Ronco quale vice – presidente del Comitato Nazionale di Bioetica.
Al prof. Ronco ed all’intero Comitato Nazionale il Centro Studi Rosario Livatino formula i migliori auguri di buon lavoro.
La crisi da coronavirus ha avuto diversi effetti di medio-lungo periodo, tra cui quello di rimettere al centro della scena il ruolo dello Stato con particolare riguardo all’erogazione di specifici servizi rivelatisi drammaticamente deficitari (soprattutto nell’area dell’assistenza sanitaria e dell’istruzione). Altre emergenze come la crisi energetica e la guerra hanno ripresentato gli stessi problemi e la risposta è stata sempre la stessa: quella di allargare il perimetro dell’intervento dello Stato. Gli autori del libro, con uno sguardo rivolto al futuro, auspicano una nuova stagione politica in cui la ripresa economica sia sostenuta da uno Stato diverso, più̀ leggero e più̀ affidabile che lasci spazio al dinamismo sociale.
L’art. 6 della Legge 21 agosto 2022 n. 130 introduce nel testo dell’art. 7 del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546, un nuovo comma 5-bis. A una prima lettura, la norma appare conservativa e tale da non apportare particolari effetti innovativi sul riparto dei carichi probatori tra le parti del processo tributario.
1. – Ha avuto luogo lo scorso martedì 8 novembre l’udienza pubblica delle sezioni unite della Corte di cassazione, alle quali, con ordinanza interlocutoria della prima sezione civile n. 1842 del 2022, è stato chiesto di valutare se, dopo la sentenza n. 33 del 2021 della Corte costituzionale, non debba ormai essere rimeditata la decisione delle stesse sezioni unite n. 12193 del 2019. Com’è noto, secondo quest’ultima decisione, il divieto di maternità surrogata, in quanto principio di ordine pubblico, impedirebbe in ogni caso la trascrizione di provvedimenti giudiziali o atti stranieri accertanti rapporti genitoriali puramente intenzionali, che potrebbero nondimeno essere formalizzati attraverso il ricorso all’adozione in casi particolari. E dunque non ab initio e in forza di un automatismo, ma solo ex post e all’esito di un concreto accertamento giudiziale di conformità all’interesse del minore.
Pubblichiamo il testo dell’audizione tenuta dal prof. Mauro Ronco, presidente del Centro Studi Rosario Livatino, innanzi alla Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, il 23 novembre 2022, in tema di nuove disposizioni in materia di occupazioni abusive e organizzazione di raduni illegali (cd. rave party).
L’emergenza migranti fra doveri di solidarietà umana, diritto del mare e diritto degli Stati al controllo dei propri confini: un sistema multilivello da chiarire e migliorare.
1. Le disposizioni della “riforma Cartabia” in merito al controllo di tempestività degli atti del pubblico ministero
Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, in attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante Delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari, ha introdotto numerose disposizioni procedurali, dichiaratamente finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (P.N.R.R.), che prevedono «la riduzione del 25% della durata media del processo penale nei tre gradi di giudizio» entro l’anno 2026.
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