Lug 1, 2022
Fra i generi letterari dell’antichità, la favola era il più “umile”, non preso tanto sul serio dai letterati e dagli uomini colti, che lo consideravano al più un intrattenimento. Ma è stato un genere che, a partire da Esopo, conobbe una diffusione vastissima: di esso restano testimonianze scritte relativamente recenti, probabilmente risalenti alla più tarda età ellenistica.
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Giu 2, 2022
Perfino Esiodo ebbe a che fare con i giudici in una contesa col fratello, e non ne ebbe una buona opinione; l’episodio non è chiaro nei dettagli, ma il disappunto fu sia verso il fratello Perse, che lo aveva condotto in giudizio per l’acquisizione dei beni paterni, sia verso i giudici, che egli definiva senza giri di parole ‘mangiatori di doni’. Dall’esperienza personale Esiodo prese spunto per riflettere sulla giustizia in termini più generali, e costruisce versi in cui spiega il senso della vita, la legge di giustizia che ne sta a fondamento e perché questa legge va seguita.
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Apr 22, 2022
Perfino nella letteratura islandese del XIII secolo il diritto e la giustizia hanno un peso centrale: le persone accusate di un crimine venivano portate davanti all’assemblea e lì il caso veniva esposto alla presenza di una giuria la cui composizione era proporzionata all’importanza del caso. Conosciuti i fatti, la giuria emetteva il verdetto e il Lögsögumaður, l’uomo che conosceva a memoria tutte le leggi della comunità, diceva alla giuria che cosa prevedesse la legge nel caso specifico.
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Mar 26, 2022
Medea è stata protagonista non soltanto della tragedia greca, bensì pure di quella latina. Seneca, filosofo ma pur sempre uomo romano, non poteva rappresentare asetticamente un mito inaccettabile per il mos maiorum: una donna capace di azione, e anche omicida! Attraverso il coro, l’Autore condanna Medea senza appello: è una donna fuori controllo, un animo che ha ceduto alle passioni, al rancore e alla gelosia, abbandonando quell’atarassia che della filosofia stoica è il centro focale. Al di là delle interpretazioni degli autori greci e latini sul mito di Medea, agli occhi moderni l’attenzione dovrebbe essere posta su un altro aspetto: Medea, colpevole o giustificata? Perché ha agito in quel modo, che cosa abbia fatto scaturire tanto odio o passione o ira? Quali sono i retroscena?
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Feb 28, 2022
Nella commedia Le Vespe Aristofane prende di mira la proliferazione dei processi dell’Atene dei suoi tempi (V sec. a. C.). A fronte di Ateniesi assai litigiosi, che per questo e ricorrevano spesso alla giustizia di Stato, l’interminabile guerra del Peloponneso aveva reso le giurie popolari composte quasi esclusivamente da persone anziane, che si illudevano di “pungolare” come le vespe, ovvero svolgere ancora una funzione sociale importante. Per Aristofane essi sono invece soltanto uno strumento nelle mani del potere, in particolare di Cleone, uomo politico ateniese bersaglio dei suoi strali. Cleone aveva portato da due a tre oboli il compenso per i giudici popolari, oltre la metà dello stipendio mensile di un operaio, e questo accresceva il desiderio degli Ateniesi d far parte delle giurie e di moltiplicare i processi.
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Gen 31, 2022
A parte alcune esegesi riduttive, la nota battuta con la quale Cremete risponde a Menedemo agli inizi del primo atto del Heautontimorumenos di Terenzio: “Homo sum: humani nihil a me alienum puto “(v. 77), viene concordemente considerata il primo esplicito manifesto di un ideale di humanitas in ambiente romano. Un ideale che, partendo da radici elleniche (la philanthropìa), in particolare quella insegnata da Epicuro), attraverso Roma transiterà nel mondo cristiano e poi nel corso dei secoli in larga parte delle civiltà europee ed extraeuropee.
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Gen 18, 2022
L’intreccio di alcune commedie di Plauto costituisce un punto di partenza per avviare una rilettura delle fonti giuridiche e letterarie, con l’intento di proporre una nuova e rinnovata riflessione, a proposito della compravendita. Nelle commedie Mostellaria e nel Curculo si attesterebbe il superamento, nella prassi, della necessità dell’atto traslativo ai fini dell’esecuzione della compravendita e alla conseguente sufficienza, per l’adempimento degli obblighi del venditore, del trasferimento al compratore non piú del dominium ma solo dell’habere licere della cosa venduta.
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Nov 29, 2021
Con questo contributo del prof. avv. Vincenzo Vitale prosegue la riflessione a puntate sulla relazione fra il diritto, la letteratura e il teatro, tesa a individuare insegnamenti giuridici in grandi opere letterarie, antiche e moderne aperta dagli interventi sui testi di Omero https://www.centrostudilivatino.it/iliade-e-odissea-fonti-del-diritto-nellantica-grecia/ e su Edipo re https://www.centrostudilivatino.it/2-edipo-re-e-il-processo-penale/
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Nov 18, 2021
Sofocle compone una storia di enigmi, vaticini, e profezie in cui Edipo, che pure scioglie gli enigmi della Sfinge e libera la città di Tebe dal letale morbo che l’affligge, diventa volta protagonista dell’inchiesta e del riconoscimento della sua reale identità e dei crimini “innaturali” da lui commessi. La funzione cognitiva e il fine di accertare la verità della tragedia sofoclea ispirano i percorsi e gli snodi decisori del processo penale. Le coordinate della procedura restano le ipotesi, gli indizi, le prove, i fatti, la verità, il dubbio. Nozioni, queste, pertinenti alla tradizione occidentale, e costitutive del sapere scientifico, perciò anche della scienza giuridica.
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Ott 24, 2021
Introduzione: perché i giuristi si interessano di letteratura?
Poiché da diversi anni fioriscono, non solo in Italia, gli studi su diritto e letteratura, si moltiplicano i convegni con tale oggetto di studio, sorgono le prime cattedre universitarie a tale rapporto intitolate, è ovvio chiedersi quali possano essere le motivazioni di fondo poste alla base di tali ricerche e di simili indirizzi culturali.
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