Dic 31, 2023
La morte di Benedetto XVI, che ha toccato e commosso tutto il mondo il 31 dicembre 2022, ha suscitato un’analisi approfondita in merito all’ineffabile contributo del Sommo Pontefice al panorama della scienza giuridica. La summa sapienza insita nel suo messaggio si orienta primariamente verso la difesa della veritas juris in un’epoca permeata da una confusione e oscurità anche all’interno della sfera culturale cristiana. Il mirabile discorso pronunciato dinanzi al Bundestag costituisce, ad esempio, un inequivocabile e imperativo richiamo a non smarrire l’armonia intrinseca tra natura e ragione, fondamento ineludibile della tradizione giuridica greco-romano-scolastica. Benedetto XVI ha saputo individuare acutamente e lucidamente la ragione della crisi nella teoria e nella pratica della giustizia contemporanea e ha delineato la strada, probabilmente lunga e laboriosa, da percorrere: ricollegare il dover essere all’essere, cogliere il linguaggio della natura e ampliare la prospettiva d’osservazione del giurista.
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Dic 30, 2023
La Leggenda del Grande Inquisitore è un capitolo de “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij, uno dei più importanti romanzi della letteratura russa. Questo capitolo è particolarmente noto per la sua profondità filosofica e le complesse riflessioni che suscita. Nella Leggenda, Ivan Karamazov narra a suo fratello Alëša una storia immaginaria ambientata in Spagna durante il XVI secolo, durante l’Inquisizione. La narrazione è una sorta di poema drammatico all’interno del romanzo, ed è incentrata su un incontro tra Gesù Cristo e il Grande Inquisitore. Il Grande Inquisitore, rappresentante dell’autorità religiosa e politica, cattura Gesù appena arrivato a Siviglia e lo imprigiona. Nella prigione, il Grande Inquisitore esprime la sua visione del mondo, critica il messaggio di Gesù e giustifica la sua decisione di imprigionarlo. Secondo il Grande Inquisitore, il messaggio di amore e libertà di Cristo è troppo difficile per la maggior parte delle persone, che cercano invece sicurezza, ordine e autorità. Il Grande Inquisitore sostiene che la Chiesa, assumendo il controllo della fede e imponendo regole e dogmi, sta facendo un favore all’umanità, garantendo così la sua stabilità e proteggendo le persone dalla difficile libertà individuale. Questo brano solleva una serie di questioni filosofiche profonde. Uno dei temi principali è la tensione tra libertà individuale e autorità istituzionale, e il modo in cui la società può cercare di equilibrare questi due elementi. Dostoevskij attraverso la voce del Grande Inquisitore esplora la complessità della natura umana, la nostra tendenza a cercare la sicurezza e l’ordine anche a costo della libertà.
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Dic 29, 2023
La Corte di Cassazione annulla con rinvio la decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 18 del 2021 sulla proroga delle Concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative.
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Dic 27, 2023
1. Premessa
L’iniziativa legata alla istituzione di una Superlega in ambito calcistico europeo anima il dibattito degli studiosi da più di due anni, vale a dire da quando (18 aprile 2021), a seguito della diffusione di un comunicato ad opera della European Super League Company S.L. — neo-costituita realtà sportiva che intendeva proporre una nuova competizione infrasettimanale governata dai Club fondatori — UEFA, e le Federazioni nazionali di appartenenza dei Club pubblicavano una dichiarazione congiunta, preannunciando come esse, ma anche FIFA e tutte le federazioni affiliate, avrebbero assunte tutte le misure disponibili per ostacolare l’iniziativa, percepita come un “tentativo di scissione e cospirazione” incompatibile con le competizioni UEFA, incluso il divieto per i club in questione di partecipare a qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e per i loro giocatori di giocare con le rispettive nazionali.
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Dic 26, 2023
Il film “Detenuto in attesa di Giudizio” trae ispirazione dall’inchiesta televisiva intitolata “Verso il carcere” condotta da Emilio Sanna. Quest’opera cinematografica mette in luce, attraverso le vicissitudini di un cittadino comune, le criticità persistenti del sistema giudiziario italiano: un apparato lento, retrogrado e intrappolato in una burocrazia eccessivamente complessa. In un paese che dovrebbe seguire i principi di Beccaria, la struttura destinata alla correzione e al recupero degli individui erranti si trasforma invece in un inferno, dove i diritti dell’individuo vengono soppressi e la sua integrità fisica e morale annientata. Il protagonista, Giuseppe Di Noi, un affermato geometra, conduce una vita serena e appagante, circondato da una bella famiglia e un lavoro prospero. Dopo un periodo trascorso in Svezia, decide di fare ritorno in Italia per una breve vacanza. Tuttavia, al momento del controllo dei passaporti alla frontiera, viene arrestato senza apparente motivo e catapultato da un carcere all’altro, attraversando l’intera penisola. L’accusa, che gli viene comunicata successivamente, riguarda un presunto omicidio colposo legato al crollo di un edificio da lui progettato prima di emigrare, causando la morte di un cittadino tedesco. Durante un’odissea caratterizzata da umiliazioni senza fine, l’uomo, alla fine, risulterà estraneo alla catastrofe e verrà rilasciato. Questa storia denuncia in modo eloquente le imperfezioni del sistema giudiziario italiano, rivelando come anche chi conduce una vita impeccabile possa essere trascinato in un vortice di ingiustizia e soprusi.
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