Il certificato europeo di filiazione: le ragioni del no

Il certificato europeo di filiazione: le ragioni del no

La patente europea di genitore vanifica la giurisdizione nazionale e travolge l’interesse del minore.
Audizione del prof. Emanuele Bilotti, dell’Università Europea di Roma, innanzi alla Quarta Commissione permanente “Politiche dell’Unione Europea”, in data 20 febbraio 2023 COM (2022) 695. Titolo e sottotitolo sono redazionali.

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Infortuni sul lavoro in Italia, è ancora allarme

Infortuni sul lavoro in Italia, è ancora allarme

Il numero dei morti sul lavoro in Italia nel 2022 è tornato ai livelli precedenti alla pandemia da Covid-19, ossia in media più di tre morti al giorno. Per prevenire con efficacia questo fenomeno non servono nuove leggi ma bisogna applicare quelle che ci sono prevedendo maggiori controlli ed investimenti sulla formazione.

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Buon lavoro a Margherita Cassano

Buon lavoro a Margherita Cassano

Il Centro Studi Rosario Livatino formula i migliori auguri di buon lavoro alla dottoressa Margherita Cassano, nuovo Primo Presidente della Corte di Cassazione.

La “Ley trans” da ultimo approvata dal Congresso spagnolo. Un nuovo vertice di degrado umano e sociale

La “Ley trans” da ultimo approvata dal Congresso spagnolo. Un nuovo vertice di degrado umano e sociale

1. Con 191 voti a favore, 60 contrari e 91 astensioni, giovedì 16 febbraio il Congresso spagnolo ha approvato definitivamente la cosiddetta “Ley trans” che autorizza la libera autodeterminazione di genere. La rubrica esatta e completa della legge è in realtà la seguente: “Legge per l’uguaglianza reale ed effettiva delle persone trans e per la garanzia dei diritti delle persone LGTBI”[1]. In forza delle dispozioni in essa contenute, gli spagnoli dai 16 anni in su potranno decidere se identificarsi con il genere maschile o femminile, indipendentemente dal sesso biologico registrato alla nascita o dalle caratteristiche somatiche ed anatomiche del proprio corpo. Il cambiamento di genere sarà registrato attraverso una semplice procedura amministrativa che esonera i richiedenti dai soli due documenti richiesti finora: un’attestazione relativa ad un trattamento ormonale erogato già da due anni o un rapporto medico che diagnostichi la disforia di genere. L’unico requisito necessario e sufficiente sarà, d’ora innanzi, la mera manifestazione della volontà del singolo. “Abbiamo fatto un enorme passo avanti“, ha dichiarato il Ministro per l’Uguaglianza, Irene Montero, esponente di spicco di Podemos, davanti al Congresso. “Tuttavia, sono consapevole che la strada non finisce qui, che non siamo riusciti a incorporare le realtà non binarie, le persone trans immigrate e altre che scopriremo andando avanti“. Ma, oltre alla cosidetta “depatologizzazione” del processo di cambio di sesso all’anagrafe e al principio dell’autodeterminazione di genere, quali sono gli ulteriori contenuti della “legge trans”? In dettaglio.

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Le nuove norme processuali in materia di persone, minorenni e famiglia: una riforma davvero migliorativa?

Le nuove norme processuali in materia di persone, minorenni e famiglia: una riforma davvero migliorativa?

Il nuovo rito introdotto dalla riforma Cartabia (decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149), come è noto, si applicherà ai procedimenti promossi a far data dal 1° marzo,  prevedendo un rito unico per tutti i procedimenti aventi ad oggetto lo stato delle persone, i minorenni e le famiglie unite in matrimonio, o basate su convivenze di fatto, attribuiti alla competenza del Tribunale ordinario, del Giudice Tutelare e del Tribunale per i minorenni, ai sensi del novellato art 38 disp. att. c.c.  

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Nicaragua: processo-farsa al vescovo Alvarez colpevole di non aver voluto abbandonare il suo popola alla tirannia comunista

Nicaragua: processo-farsa al vescovo Alvarez colpevole di non aver voluto abbandonare il suo popola alla tirannia comunista

Con un’ultima ora del 10 febbraio scorso l’ANSA ha diffuso la notizia che Mons. Rolando Alvarez è stato condannato a ventisei anni di carcere: «Un tribunale nicaraguense ha condannato il vescovo cattolico Rolando Alvarez a 26 anni di carcere, il giorno dopo che si era rifiutato di imbarcarsi su un aereo diretto negli Stati Uniti che trasportava in esilio 222 prigionieri politici. Una sentenza letta da un giudice della corte d’appello ha dichiarato Alvarez, 56 anni, vescovo di Matagalpa, “un traditore della patria” e ha stabilito che non uscirà di prigione fino al 2049»[1].

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