Una nuova questione sul fine vita in Corte Costituzionale: si deve poter fare l’eutanasia quando già si può fare il suicidio assistito? 

Una nuova questione sul fine vita in Corte Costituzionale: si deve poter fare l’eutanasia quando già si può fare il suicidio assistito? 

Certamente no! E’ la risposta del Centro Studi Rosario Livatino che – unitamente a all’Unione per la Promozione Sociale – ODV e al Comitato per la Pubblica Agenda Sussidiaria e Condivisa “Ditelo Sui Tetti (MT 10.27)” –ha depositato in data 3 giugno 2025 l’Opinione di Amicus Curiae nel giudizio di costituzionalità promosso dal Tribunale di Firenze in materia di fine vita.  

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La memoria del bene

La memoria del bene

Nella giornata della legalità il 23 maggio 2025 presso la sala conferenze del Consiglio Superiore della Magistratura – su iniziativa della Consigliera Daniela Bianchini – è stata organizzata la proiezione del docufilm “Falcone, Borsellino: il fuoco della memoria”, commissionato dall’Università degli Studi di Palermo e realizzato da Tele One, con la regia di Ambrogio Crespi.

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Coscienza fuori legge in Sicilia

Coscienza fuori legge in Sicilia

L’Assemblea Regionale Siciliana approva una legge che esclude i medici obiettori dai consultori pubblici: contro la Costituzione, contro la legge 194/1978, contro la giurisprudenza amministrativa; e soprattutto contro la coscienza.

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Referendum sul lavoro: l’equivoco della precarieta’

Referendum sul lavoro: l’equivoco della precarieta’

Quattro dei cinque referendum abrogativi per cui si voterà l’8 e il 9 giugno si propongono di modificare le regole del mercato del lavoro, alcune delle quali introdotte dal Jobs Act del Governo Renzi: i primi tre quesiti, in particolare, riguardano la disciplina sanzionatoria dei licenziamenti illegittimi (i primi due), e quella dei contratti a termine (il terzo)

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Faust e il giudizio dell’infinito: il tragico come limite del diritto moderno

Faust e il giudizio dell’infinito: il tragico come limite del diritto moderno

Il Faust di Goethe rappresenta una delle più profonde riflessioni sul soggetto moderno, sul patto come fondamento giuridico e sulla colpa come destino. Questo articolo indaga la figura di Faust come paradigma della volontà assoluta, capace di creare e distruggere. Il contratto con Mefistofele è qui letto come metafora della modernità giuridica, fondata sull’autonomia senza misura. La tragedia di Margherita rivela il lato oscuro della libertà moderna. Il diritto, per non divenire pura tecnica, deve tornare a interrogarsi sul limite e sul sacro.

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